Viti ibride? Occhio…

Da un incontro tecnico organizzato mercoledì scorso dall’Istituto Agrario San Michele all’Adige-Fondazione Edmund Mach è emerso che coltivare ibridi di vite ottenuti dall’unione di varietà di vitis vinifera con specie americane potrebbe diventare interessante. Le moderne selezioni d’ibridi ottenute dall’Istituto statale per la viticoltura di Friburgo, in Germania, consentirebbero d’ottenere vini di buona qualità, diversamente dal passato, grazie al fatto che i continui reincroci con la vitis vinifera fanno perdere a tali vitigni le caratteristiche tipiche degli ibridi e li fanno assomigliare sempre più alle varietà attualmente coltivate, senza per altro attenuare la resistenza di questi ibridi all’oidio e alla peronospora. (Italia Oggi)

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