Visita guidata al Tempio del Gusto

Bolla CiaoA cura di Carla Campus

Il mio pomeriggio tipo? Un pomeriggio in compagnia di un gruppo di Food Blogger iperconesso con tanto di auricolare ed in giro per 17.000 mq suddivisi in 4 piani dedicati alla bellezza del cibo, dove il cibo di grande qualità è venduto, degustato nei vari ristorantini e studiato nelle aree ed aule didattiche.

Sto parlando di Eataly, aperto a Roma nel giugno 2012, ma ormai radicato nel mondo e in gran parte dell’Italia. 

La filosofia di Eataly si riassume in 3 parole: Sostenibilità, Responsabilità, Condivisione.

La nostra visita è iniziata con un brindisi di benvenuto ben augurale, ma il bello doveva ancora venire…Forno bocca

Primo stop in panetteria, direttamente dentro la bocca del forno a legna che sforna fino a 65 qualità diverse tra pane e pizza croccante e fragrante che abbiamo puntualmente assaggiato.

Pane 1Panettiere e pizzaiolo coccolano i loro prodotti e allevano con responsabilità il lievito madre “vecchio di 10 anni”.

Dopo aver indossato un grembiule, passiamo al pastificio Michelis per imparare a fare i tortellini; tra ombelichi perfetti e altri non proprio ben riusciti, ci dirigiamo verso il ristorantino della pasta dove è stato allestito per noi un banchetto con i fiocchi: mezze maniche di Gragnano (Afeltra) cacio e pepe e orecchiette fresche con broccoli e mollica croccante, il tutto annaffiato da un Grillo “vino libero” di Calatrasi & Miccichè. Pastaio

La filiera a chilometro zero si realizza anche nella produzione della birra che poi viene bevuta nella birreria di fianco!

In questo periodo sono in produzione 3 tipologie: una Blanche, un’ambrata ed una Porter…

Formaggi 1Non potendo bere e basta, prontamente arrivati dei taglieri di salumi, tra cui la coppa piacentina e la schiacciata romana piccante e tre formaggi, prodotti con latte di pecora, di diversa stagionatura, di cui uno aromatizzato al basilico e pinoli.

L’intento di Eataly è quello di smentire l’assunto secondo il quale i prodotti di qualità sono a disposizione solo di una ristretta cerchia di privilegiati, poiché spesso cari o di difficile reperibilità.

Chi ama il cibo e chi condivide il cibo, non solo intorno ad un tavolo, ma nella lunghissima tavola della rete, fa la stessa cosa. Vino

Il chilometro zero abbatte i prezzi, la stagionalità dei prodotti incide sulla sostenibilità e sui costi, il mangiare sano ci fa vivere sani e felici.

Birre alla spinaLa pasta di Gragnano, il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP e altri presidi SlowFood non sono inavvicinabili, aspettano solo di essere scoperti con coraggio e passione.

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