Vino: cantine piene… saldi obbligati!

Le giacenze di vini da tavola ad oltre 3,6 milioni di ettolitri alimentano un export a prezzi da saldo.
Nel primo quadrimestre del 2009 è continuata la tendenza alla “svendita” del vino sui mercati, con un prezzo medio ridotto dell’11% e sceso a 1,80 euro al litro. Grazie a questi bassi prezzi, che hanno coinvolto tutte le categorie con tagli nell’ordine delle due cifre, l’Italia ha recuperato il gap negativo sui volumi, portandosi a 5,6 milioni di ettolitri (+1,5%), ma ha sacrificato l’incasso sceso di quasi il 10% a poco più di 1 miliardo di euro.

Si avverte da questi numeri “da saldo” la necessità del settore vinicolo di svuotare il più possibile le cantine, in vista di una vendemmia che si annuncia regolare e soprattutto alla luce delle enormi giacenze di vino – soprattutto da tavola – accumulate.
Secondo l’ultima rilevazione della Commissione europea, gli stock 2008/09 dei vini da tavola in Italia a fine aprile segnavano una crescita di +3,6 milioni di ettolitri rispetto alla chiusura della campagna 2007/08, per un totale, sempre per i soli vini da tavola, che sfiora i 30 milioni di ettolitri. Situazione che ha spinto il settore a richiedere al ministero l’attivazione della distillazione di crisi. Per i Vqprd, sempre a fine aprile, la tendenza è invece positiva, con stock in calo di 2 milioni di hl, per un totale di 14 milioni.
Ritornando invece all’export, per quanto riguarda il solo mese di aprile, si segnala un dato di ulteriore preoccupazione: finora, da gennaio si era assistito mese su mese a un progresso costante, mentre per la prima volta gli ultimi 30 giorni rilevati dall’Istat fanno segnare uno stop sul fronte valori: 283 milioni contro i 292 di marzo. Battuta d’arresto ascrivibile a tutte le categorie di vino, ma in particolare all’imbottigliato (227 milioni contro 235). (FocusWine)

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