Verdicchio dei Castelli di Jesi – Pallio di San Floriano

Premessa
Se ci chiedono di associare le Marche al vino un nome su tutti scorre nella nostra testa, Verdicchio dei Castelli di Jesi che si materializza con la caratteristica bottiglia ad anfora disegnata dall’architetto Maiocchi negli anni '50.
Ma non è di questo Verdicchio che andremo a parlare ma, di un Verdicchio che ci ha saputo conquistare per la sua qualità e per il suo prezzo (6€): Verdicchio dei Castelli di Jesi, Palio di San Floriano 2005 prodotto dalle Cantine Monte Schiavo.

Un po’ di Storia
Il Verdicchio che, test di laboratorio hanno dimostrato essere uguale al Trebbiano di Soave, deve il suo nome, molto probabilmente, ai riflessi verdognoli che conferisce al vino.
La sua storia inizia al tempo dei romani quando, la città di Jesi si chiamava Aesis, e nelle sue vicinanze sorgeva Cupramontana, piccolo borgo nato attorno all’ antico tempio dedicato a Cupra, dea della ricchezza e dell'opulenza, in onore della quale si tenevano riti propiziatori innaffiati da quel vino bianco tanto apprezzato nell’antichità, antenato del Verdicchio.
La sua fama era arrivata anche ad Alarico, Re dei Visigoti, il quale nel 410 d.C., attraversate le Marche per stringere d'assedio Roma, caricò 40 muli con barili di Verdicchio.
Non è dato sapere se si trattasse del Verdicchio dei Castelli di Jesi o del confinante Verdicchio di Matelica.
Si sa invece che Alarico riteneva “nessuna altra cosa al mondo migliore di questo vino per mantenere la salute e stimolare la forza dei suoi soldati”.
A proposito di Jesi e Matelica, attenzione a non confondere i due vini fatti entrambi con il verdicchio, ma che regala sensazioni diverse.
Quali? Beh, ancora una volta il suggerimento è quello di trovarle direttamente sul campo, o meglio in cantina.

Il vino
Il vino degustato è il Palio di San Floriano del 2005 prodotto dalla Monte Schiavo.
Questo vino trae il suo nome dal fato che fin dal 1293 in Jesi si teneva la festa del "Pallio".
I comuni sudditi della città, in occasione della festa di San Floriano, donavano nella piazza omonima le migliori partite di Verdicchio quale segno della loro riconoscenza per le milizie prestate.
Il vino si presenta con un bel giallo paglierino di carica normale che non presenta cenni di cedimento.
Al naso rivela subito la sua anima vegetale fatta di salvia e accenni di menta.
Quest’anima vegetale si amalgama benissimo con i sentori fruttati di ananas e banana.
Se lasciato riposare un poco nel bicchiere regala piacevoli note di delicatissimo pepe bianco.
In bocca si presenta con un’acidità viva che non prende il sopravvento in quanto tenuta magnificamente a bada da una morbidezza vellutata conferitagli dalle uve leggermente surmature e leggermente attaccate da muffa nobile.
Il finale regala piacevoli note dolci che rimangono per un bel po’ in bocca.

In breve

Nome
Palio di San Floriano
Produttore Monte Schiavo
Vitigno Verdicchio 100%
Grado alcolico 13,5%
Annata 2005
Colore Giallo paglierino di carica normale
Profumo Rivela la sua anima vegetale (salvia e menta) impiantata su di uno sfondo fruttato (ananas e banana). Sentori di pepe bianco molto gradevoli e delicati.
Gusto

Ottima acidità attenuata da una morbidezza elegante ed avvolgente che deriva dalla leggera surmaturazione delle uve.
Il finale regala delle piacevoli note dolci. Buona la persistenza.

 

 

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