Vacanze 2008: 1 miliardo di euro speso in cantine, malghe e frantoi

Lo stima la Coldiretti, anche in estate, il vino e’ il prodotto piu’ acquistato nella vendita diretta nelle aziende agricole
Supera il miliardo la spesa estiva di italiani e stranieri in cantine, malghe o frantoi per acquistare direttamente dai produttori prodotti alimentari come vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità offerte da oltre 57.000 imprese agricole, attraverso spacci aziendali, chioschi, bancarelle o sagre. Lo stima la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un fenomeno in rapida ascesa per l’aumento dei consumatori che vogliono garantirsi cibi genuini espressione del territorio dei quali conoscere l'origine ed i metodi di lavorazione.

Un’opportunità per i vacanzieri che possono così garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma anche di una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche ed inimitabili.
“L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore – sottolinea la Coldiretti – è una occasione per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi a contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale”. “In molti casi la vendita – sottolinea la Coldiretti – è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna.
Nell’estate sono 57.530, con un aumento boom del 48% sul 2001, i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente, secondo il rapporto dell’Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole, promosso da Coldiretti e Agri2000. E i prodotti maggiormente acquistati sono nell’ordine la frutta e verdura (con il 28% del totale e 15.940 aziende), il vino (con il 37% del totale e 21.400 aziende), l’olio (con il 20% del totale e 11.250 aziende), i formaggi (con l’11% del totale e 6.250 aziende), le carni e i salumi (con l’8% del totale del 4.680 aziende) e il miele (con il 3% del totale e 1.940 aziende).
Si stima che, nell’ultimo anno, 7 italiani su 10 hanno fatto almeno una volta acquisti direttamente dal produttore agricolo giudicandoli in maggioranza convenienti con un risparmio atteso del 30% anche se – precisa la Coldiretti – accanto alla ricerca del risparmio è stata sopratutto la qualità e la freschezza dei prodotti acquistati a spingere il trend positivo che ha portato la spesa per acquisti diretti nelle aziende agricole a raggiungere la cifra record di 2,5 miliardi di euro. Quasi 2 imprese agricole su 3 (63%) utilizzano per vendere locali adattati nell’azienda; il 14% dispone di un vero negozio aziendale; il 24% partecipa a mercati e fiere locali molto diffusi nell’estate nelle principali località turistiche.
Le aziende agricole che vendono direttamente sono diffuse in tutte le regioni, e in particolare nell’ordine in Toscana ( 9.670 il 17% del totale), Lombardia (6.120, l’11 per cento), Piemonte (5.780 il 10%), Abruzzo (5.420 il 9%), Sicilia (5.120, il 9%), Veneto (4.860, l’8 per cento), Emilia Romagna (4.230, il 7%), Liguria (2.760, il 5%), Lazio (2.170, il 4%), Trentino Alto Adige (1.740) , Puglia (1.420), Campania (1.375), Marche (1.320), Basilicata (1.260) , Umbria (1.140), Friuli (1.130) , Sardegna (1.082), Molise (440), Calabria (310) e Valle d’Aosta (183). (Coldiretti)

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