Un’addizionale serale sulle multe

Costerà più caro (fino al 50% in più) passare con il rosso di notte, guidare alterati e non rispettare le elementari norme di comportamento in materia di guida sicura. Ma sono in arrivo novità anche per chi circola con l’assicurazione falsa o intende conseguire o mantenere la patente senza essere rispettoso della legge. Sono queste in sintesi alcune delle nuove regole stradali che entreranno in vigore dopo il definitivo via libera al disegno di legge sulla sicurezza, che ieri ha ottenuto la triplice fiducia dalla Camera (una per ognuno dei tre maxi-emendamenti governativi presentati) e che oggi sarà approvato da Montecitorio, per poi andare (blindatissimo) al Senato per l’ok definitivo.
Scadrà il 30 settembre 2009, innanzitutto, la possibilità di farsi certificare dal medico di famiglia le condizioni psicofisiche per l’uso del motorino. Dal 1° ottobre scatteranno pertanto gli stessi accertamenti sanitari richiesti per il conseguimento della patente di categoria A per tutti gli aspiranti al patentino. Guai in arrivo invece per chi verrà pizzicato con la droga. Con questa riforma, infatti, il soggetto segnalato, ma poi riabilitato, verrà limitato per tre anni alla sola guida dei veicoli meno potenti con una potenza specifica, riferita alla tara, non superiore a 50 kw. Ma allo stesso soggetto alterato o fuorilegge la guida sarà resa ancora più difficile dalla stretta sui requisiti necessari per il rilascio della patente. In pratica i soggetti malavitosi oppure condannati per spaccio o semplice detenzione di sostanze stupefacenti, ma anche gli stessi consumatori segnalati, non avranno possibilità di ottenere la licenza tanto facilmente e non certo prima di tre anni dall’eventuale revoca del titolo. Novità in arrivo anche per i conducenti con maggiore concentrazione di alcol nel sangue. Se il veicolo con cui viene pizzicato un conducente con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/1 appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente verrà raddoppiata.
Stretta anche per i falsari assicurativi. Con una importante modifica introdotta all’art. 193 verrà sempre disposta la confisca del veicolo intestato al conducente che circola con documenti assicurativi falsi o contraffatti. All’autore della contraffazione, se scoperto, oltre alle sanzioni penali si applicherà anche la sospensione della patente di guida per un anno. Ma attenzione a correre di notte o a violare qualsiasi elementare norma di comportamento tra le 22 e le 7 del mattino. È stato infatti messo a punto un nuovo sofisticato sistema di regole che prevede l’aumento di un terzo per una serie di infrazioni molto ricorrenti. In buona sostanza aumenterà di notte la punizione per chi correrà oltre al limite di velocità o guiderà con una condotta non adeguata, violerà le regole di precedenza, passerà con il semaforo rosso, non rispetterà la distanza di sicurezza, cambierà la direzione di marcia erroneamente o violerà le disposizioni sui tempi di guida e autostradali.
Ma anche guidare alterati di notte costerà di più. La riforma prevede infatti l’aumento da un terzo alla metà delle ammende previste dagli arti. 186 e 187 per chi circola alterato da alcol e droga. Parte di questi proventi penali e l’intero ammontare dei proventi amministrativi derivanti dall’addizionale notturna accertata da polizia stradale e carabinieri andranno ad alimentare il fondo per l’incidentalità notturna destinato al potenziamento della sicurezza stradale. Sfuggono da questo stretto vincolo di destinazione solo i proventi delle infrazioni amministrative maggiorate accertate dalla polizia locale che continueranno ad alimentare i bilanci degli enti di appartenenza degli organi accertatori. Parificato infine il patentino per la guida dei ciclomotori alla patente normale per quanto riguarda gli effetti sanzionatoli e novità per i conducenti di bici. Con il nuovo art. 219-bis viene infatti allineata la disciplina punitiva tra patente e certificato di idoneità. Ma anche stabilito che chi circola per esempio in bicicletta alterato dall’alcol avrà le stesse conseguenze sfavorevoli sulla patente posseduta previste per chi guida un mezzo a motore in stato di ebbrezza. Viceversa il pilota del ciclomotore alterato subirà le analoghe misure previste dal codice per chi guida un normale veicolo nelle stesse condizioni. (Italia Oggi)

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