Un San Severo per 11

Il San Severo doc accresce le varietà e la base ampelografica. Via libera del Comitato nazionale vini alle nuove tipologie della doc pugliese e alle relative modifiche del disciplinare di produzione. Mentre prima il “San Severo” era solo bianco, rosso e rosato, ora avrà ben 11 diverse tipologie e precisamente: Bianco frizzante e spumante, Bombino (anche frizzante e spumante), Malvasia Bianca di Candia, Falanghina, Trebbiano, Rosso novello, Rosso Riserva, Rosato frizzante, Merlot (anche rosato), Sangiovese (anche rosato), Uva di Troia e Nero di Troia (anche rosato e riserva), Malvasia Nera (anche rosato e riserva).

Per ognuna è previsto il ricorso alla varietà principale per minimo 85%. Possono poi concorrere altri vitigni a bacca bianca o rossa secondo la tipologia, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione per la provincia di Foggia, per un massimo del 15%. Cambiano anche alcuni aspetti delle regole di coltivazione. Viene consentita l’irrigazione di soccorso e vengono modificate le quantità di ceppi e di resa di uva per ettaro e di resa di uva in vino. I ceppi devono essere non meno di 1600 per tendone e di 3000 per le altre forme di allevamento. La resa uva/ha dovrà essere di 18 tonnellate per il “San Severo Bianco” e “San Severo Rosso”; di 16 tonnellate per i vini con nome di vitigno; e di 13 tonnellate per la tipologia riserva. Infine, se la resa massima dell’uva in vino è superiore al 70% ma non supera il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla Doc, mentre, se supera il 75% decade il diritto a denominazione per tutto il prodotto. La regione Puglia può fissare un limite massimo di produzione per ettaro inferiore. Per quanto riguarda le norme di vinificazione è previsto che l’elaborazione dei vini spumanti può avvenire negli stabilimenti siti solo nella provincia di Foggia, introdotti i titoli alcolometrici volumici naturali totali minimi di tutte le tipologie, immissione al consumo del “San Severo Rosso Riserva” anche con la specifica di vitigno non prima di 18 mesi a partire dal 10 dicembre e introdotto un comma sulla “correzione” e uno sulla “dolcificazione”.

(Italia Oggi)

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *