Un bicchiere di vino rosso può far bene alla sessualità

Bacco e Venere. Eros e Vino nella vita dell’uomo e della donna
Un bicchiere di vino rosso può far bene alla sessualità

 

La Società Italiana di Andrologia dà una spiegazione scientifica alla convinzione popolare che vede il vino come un afrodisiaco in grado di stimolare la sessualità

Attenzione però alle quantità consumate: il vino a causa dell’alcol resta un alimento pericoloso che può creare dipendenza
Una ricerca italiana realizzata dall’Università di Firenze svela che aumenta il desiderio sessuale nelle donne
Presentato il libro “Vino e Eros” edito da Giunti Demetra

 

Milano, 19 novembre 2009 – Da sempre il cibo accompagna leggende, fiabe e momenti chiave della storia umana: affascinanti miti della classicità e della cristianità e miti e riti della modernità: il nettare degli dei, il pomo di Paride, il latte di Zeus, gli spinaci di Braccio di Ferro, la mela di Biancaneve e quella di Newton, l’alloro di Cesare.
Storie, vere o concepite con la fantasia, complementari al cammino dell’uomo e tramandate da migliaia di anni, che regalano al cibo un significato rituale e fatato, imprigionandolo nelle pagine della storia o della mitologia.
Così abbiamo imparato che “una mela al giorno leva il medico di torno”, a Natale si mangia il Panettone e a Pasqua l’agnello e “il vino fa buon sangue”.
E’ davvero così?

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Vino: dalla leggenda alla realtà scientifica

Anello di congiunzione tra il sacro e il profano, il vino racchiude in sé tutta l’ambiguità del sacrificio con un duplice valore di medicina e maledizione: necessario e salvifico, ma allo stesso tempo proibito e cruento, il “sangue della terra” è parte integrante dell’Eucaristia per una comunione integrale con la divinità. E ancor prima, nella mitologia degli antichi greci, è il pericoloso e affascinante Dioniso, il signore della vite e della vita, colui che nasce due volte, a portare tra gli uomini il nettare degli dei.

“La Bibbia ci racconta che Noè fu l’inventore del vino, e numerose sono le citazioni sulla bevanda di Dioniso in altrettante opere letterarie, dalle sbornie dell’Odissea alle considerazioni di Hermann Hesse nel Siddharta. Il vino è considerato da sempre un integratore dell’alimentazione, il terzo elemento della triade della longevità, olio, grano e vino, gli ingredienti alla base della Dieta Mediterranea, in grado di esercitare effetti positivi sulla salute – ha spiegato il Prof. Vincenzo Gentile, Presidente della Società Italiana di Andrologia in occasione dell’incontro “Bacco e Venere. Eros e Vino nella vita dell’uomo e della donna” – Diversi studi in passato hanno permesso di evidenziarne i benefici sull’apparato cardiovascolare e molteplici sono state le ricerche condotte per svelarne gli effetti antiossidanti e antinvecchiamento. Oggi, grazie agli ultimi studi, abbiamo rilevato che il vino può influenzare anche la qualità della vita sessuale, sia nell’uomo sia nella donna”.

 

Drink provokes the desire, but it takes away the performance
Macbeth, William Shakespeare

 

Il consumo di vino è un argomento sociale particolarmente controverso e spesso si delineano i suoi effetti deleteri sulle prestazioni sessuali. Eppure, è altrettanto comune credere che possa in qualche modo migliorare la funzione erettile e aumentare la libido, rappresentando da secoli la principale fonte di massa per stimolare l’erotismo.
A questo proposito tra l’1 a.C. e l’1 d.C. Ovidio nell’Ars Amatoria suggeriva di ricorrere al vino come alibi per compiere i primi approcci o preparare all’amore. E se oggi i file mp3, le chat e gli sms sono i nuovi strumenti utilizzati per “rompere il ghiaccio”, il più classico calice di vino rosso ha successo soprattutto tra gli over 30 (in generale consumano vino 7 italiani su 10).

Il fascino legato a questa “leggenda” e la ricerca di un consenso sull’argomento hanno stimolato l’interesse di numerosi ricercatori che nel corso degli anni hanno realizzato studi volti a capire se e come l’alcol influisca sulla sessualità.

I risultati sono molto interessanti e possono risollevare lo spirito dei molti, uomini e donne, bevitori moderati (1-1,5 bicchieri al giorno). Ci sono, infatti, incontestabili prove a sostegno del fatto che bere eccessivamente danneggia la salute e ostacola le prestazioni sessuali ma, su periodi più lunghi, il bere moderato non sembra inficiare la prestazione sessuale.

“Attenzione – ha allertato Gentile – I risultati presentati dalla SIA non suggeriscono agli astemi di iniziare a bere con l’idea di migliorare la propria sessualità. È invece importante non colpevolizzare i pazienti con problemi sessuali che hanno consumato e consumano alcol moderatamente e cercare la causa della disfunzione anche in altri fattori di rischio. La verità nel rapporto che corre tra vino ed eros risiede nel buon senso – ha rilevato Gentile – Ogni eccesso deve essere frenato; il vino ha effetti positivi o negativi sulla vita sessuale, agendo indirettamente tramite i centri nervosi, o direttamente sull’apparato genitale.”

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Vino e desiderio

La capacità dell’alcol di suscitare desiderio, di rendere ben disposti al corteggiamento, di allontanare lo spettro di eventuali rischi o di far apparire più attraente il partner, potrebbero essere legate all’azione farmacologica dell’etanolo sul sistema nervoso centrale.
L’assunzione di alcol, infatti, innescando un complesso meccanismo neurochimico cerebrale, influenza il rilascio di dopamina e di endorfine, i neurotrasmettitori che rappresentano il substrato biologico del desiderio. Ma il desiderio, a differenza dell’erezione e dell’eiaculazione, è un’esperienza interna e soggettiva che, seppure imprescindibile da basi neurotrasmettitoriali, si dipana nei meandri della psiche.

“La componente culturale e cognitiva del desiderio è quella più difficile da comprendere e raccontare, sicuramente la più sorprendente, quella su cui impatta maggiormente l’alcol – ha spiegato il Dott. Ferdinando Fusco del Centro Interdipartimentale di Ricerca Preclinica e Clinica in Medicina Sessuale dell’Università Federico II di Napoli – A volte può semplicemente trattarsi di effetto placebo connesso alle aspettative legate all’alcol più che all’alcol stesso. ,  . A volte la semplice atmosfera enoica è in grado di comunicare direttamente con il subconscio e accendere il desiderio.”

I ricercatori hanno scoperto che le donne, sotto l’effetto dell’alcol, diventano più sincere nel confessare il loro desiderio sessuale, allineandosi ai comportamenti maschili. , , 

“Si chiama effetto disinibente – ha continuato Fusco – L’alcol amplifica la disponibilità a lasciarsi attrarre da potenziali partner, induce a valutare come seducenti comportamenti che altrimenti sarebbero giudicati neutrali. A questo si aggiunge l’effetto miopia, vale a dire una riduzione della percezione dei potenziali rischi connessi al comportamento, quel senso di spensieratezza che si sperimenta dopo aver bevuto alcolici.”

L’effetto miopia è considerato uno dei principali meccanismi attraverso cui l’alcol favorisce comportamenti sessuali rischiosi tra i giovani in età scolare e post-scolare.

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Gli studi recenti

Secondo uno studio realizzato dai ricercatori della University of Western Australia su 1.580 uomini tra i 20 e gli 80 anni, pubblicato sulla rivista dell’International Society of Sexual Medicine, la disfunzione erettile non è legata al modo di bere. 
Considerando tutte le differenze tra i soggetti coinvolti nello studio legate a fumo, età e malattie cardiache, è stato riscontrato tra i bevitori abituali un tasso di DE inferiore del 25-30% rispetto agli astemi. Questo studio ha permesso di sottolineare l’elevato rischio DE legato all’associazione tra malattie cardiovascolari e fumo di sigaretta.

“Secondo i ricercatori il ruolo attivo nei confronti della disfunzione erettile è svolto da alcuni antiossidanti presenti nel vino rosso – ha spiegato Nicola Mondaini, Dirigente medico Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze – Un consumo regolare e moderato, quantificato in 2-3 bicchieri per l’uomo, è collegato a una riduzione del rischio di malattia coronarica e della mortalità globale e lo stesso effetto protettivo sul sistema cardiovascolare può essere esteso alla disfunzione erettile ritenuta come la punta dell’iceberg di un disturbo vascolare sistemico.”

La scienza moderna non è ancora in grado di spiegare se sia l’alcol stesso, oppure i numerosi composti polifenolici contenuti nel vino rosso a essere responsabili di questo risvolto per la salute. Di certo c’è l’azione protettiva esercitata sull’endotelio, un vero e proprio organo che riveste internamente i vasi sanguigni e che, sotto lo stimolo di determinate sostanze, agisce sui vasi stessi dando risposte positive che possono tradursi in effetti vasodilatatori (positivi) e vasocostrittori (negativi).
L’azione vasodilatatoria prende le mosse dall’attivazione dell’ossido nitrico (NO) e la repressione della sintesi di endotelina-1, un peptide con un significativo effetto vasocostrittore. , 

“Questa proprietà è la pietra di volta per comprendere il legame tra vino rosso ed eros – ha sottolineato Mondaini – Il pene funziona come un sistema idraulico controllato dal cervello che elabora lo stimolo e avvia l’erezione rilasciando ossido nitrico a livello delle cellule muscolari peniene che rivestono l’endotelio, rilassandole. Il sangue entra nei corpi cavernosi determinando l’erezione. Se pensiamo al vino rosso, appare evidente che l’azione vasodilatatoria determinata dall’NO può essere a sua volta promossa dalle componenti del vino stesso.”

Lo stesso beneficio, secondo gli esperti della Società Italiana di Andrologia, non può essere esteso all’alcool in generale, un alimento anomalo, con un buon potere calorico, ma anche agente tossico in grado di creare conseguenze morbose quando sfocia nell’abuso e nella dipendenza.  L’abuso di bevande alcoliche, infatti, ogni anno provoca direttamente o indirettamente molte malattie come tumori e cirrosi epatiche ma anche incidenti, omicidi e malattie croniche.

“Al contrario di altre bevande e cocktail spesso consumate nei locali, nel vino l’alcol è molto meno concentrato, in media 12 gradi. Gli effetti, positivi e negativi, dipendono dalle quantità consumate – ha spiegato Gianluca Taliani, Medico e Sommelier – Si dimostra la bevanda alcolica più apprezzata dagli italiani e come tale non possiamo essere indifferenti alle credenze popolari e ai messaggi trasmessi. La moderazione è la parola d’ordine sopratutto in virtù della evidenza che il passaggio dal consumo moderato all’alcolismo è spesso insidioso e risente di numerosi fattori sociali, familiari, lavorativi di complessa valutazione e spesso sconosciuti dall’alcolista.”

Passando alle donne, diventa più difficile riuscire a individuare un sistema causa-effetto che possa spiegare la relazione esistente tra vino e sessualità. Il motivo va ricercato nella complessità della sessualità femminile rispetta a quella maschile, ancora oggi non del tutto chiara nei suoi meccanismi fisiologici.
Anche per le donne l’ossido nitrico svolge un ruolo fondamentale nel rilassamento delle fasce muscolari dei genitali per cui è ipotizzabile anche su di esse un ruolo diretto del vino rosso .
Da uno studio epidemiologico italiano realizzato dall’Università di Firenze e pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, il vino rosso, se consumato con moderazione (1-1,5 bicchieri al giorno), oltre ad aumentare l’afflusso di sangue nei genitali, consentendo una più facile eccitazione, aumenta nelle donne il desiderio sessuale.

Lo studio ha coinvolto circa 800 donne sane di età compresa tra i 18 e i 50 anni, residenti nel Chianti. Le partecipanti, suddivise in 3 gruppi a secondo della quantità di alcol consumato (1-2 bicchieri di vino rosso al giorno, meno di un bicchiere di vino o alcolico al giorno, nessuna assunzione di alcol) hanno compilato un questionario sulla funzione sessuale (Female Sexual Function Index) costituito da 19 domande con punteggio da 0 a 36, dove un numero più alto significa una migliore funzione sessuale, su 6 aspetti della sessualità (desiderio, interesse, lubrificazione, orgasmo, soddisfazione, dolore).

Dai risultati è emerso che le bevitrici di vino rosso avevano un indice di funzione sessuale pari a 27,3 punti, rispetto ai 25,9 delle bevitrici di bevande alcoliche e al 24,4 delle non bevitrici; desiderio e lubrificazione sono risultati gli aspetti più rilevanti.

“L’effetto del rosso dipenderebbe non dal potere dell’alcol ma da specifici composti chimici che aumenterebbero l’afflusso del sangue in alcuni settori “chiave” del corpo – ha sottolineato Nicola Mondaini, autore dello studio – I dati emersi dallo studio necessitano di ulteriori riscontri, ma evidenziano come l’endotelio risulti determinante anche nella sessualità femminile. Modiche quantità di vino rosso, dunque, oltre a proteggere il sistema cardiovascolare, svolgono un ruolo protettivo anche per la sessualità maschile e femminile.”

Dallo studio dell’Università di Firenze nasce l’idea del libro “Vino e Eros” edito da Giunti Demetra, promosso dalla Società Italiana di Andrologia e depositato all’Aifa – Agenzia Italiana del Farmaco, in cui specialisti di andrologia, psicologia, urologia, ginecologia e farmacologia provano a fare chiarezza nel rapporto tra consumo di vino e soddisfazione dei sensi a vari livelli di approfondimento, rivolgendosi a un pubblico di esperti e non, da un punto di vista inconsueto e di grande interesse.

“Con questo libro abbiamo voluto far conoscere alcuni aspetti scientifici e specialistici sul tema vino, spesso banalizzato e condizionato dai comportamenti sbagliati dei ragazzi il sabato sera – ha illustrato Riccardo Bartoletti, Professore Associato di Urologia presso l’Università di Firenze e autore del libro – Vorremmo invitare tutti ad una riflessione su un alimento apprezzato e ampiamente diffuso, per farne riscoprire il piacere del bere legato al gusto e non agli affetti, come accade soprattutto tra i giovani.”

 

Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa: Martina Civardi
Publicis Consultants Italia: Tel. 02 7632091

Germana Mancino

E-mail: martina.civardi@publicisconsultants.it
Mob. 349 2625439

E-mail: germana.amncino@publicisconsultants.it

Sabrina Gabrieli

Tel. 06 570201
E-mail: sabrina.gabrieli@publicisconsultants.it

 

La Società Italiana di Andrologia INFORMA CHE il XXVI Congresso Nazionale si svolgerà a Roma dal 25 al 27 novembre 2010.

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