Turismo, nascono gli «eno-viandanti»

Camminare a piedi attraverso vigne secolari, paesaggi incontaminati e territori enologici tra i più famosi del vecchio continente: nascono gli «eno-viandanti», protagonisti di una nuova e originale tipologia di turismo enogastronomico, che si ispira al modo di viaggiare degli antichi pellegrini, per riscoprire l'identità europea nella sua unicità e incredibile varietà, attraverso il vino, la natura, la cultura e la storia, che caratterizzano i territori a più alta vocazione vitivinicola del continente europeo.

È questo il principio fondamentale alla base del progetto Les Chemins de la vigne en Europe, promosso dall'Associazione internazionale Iter Vitis, di cui fanno parte le Città del Vino di tutta Europa, e che è stato presentato al Consiglio d'Europa a Strasburgo.
Non più il turismo enogastronomico alla «maniera moderna», con le oltre 200 Strade del Vino in tutta Europa, ma un itinerario culturale inteso come un vero e proprio «cammino» di un tempo, dove il vino è il messaggio che oltrepassa i confini e invita a viaggiare alla scoperta dei suoi paesaggi affascinanti e variegati.
Iter Vitis è un'associazione internazionale, con sede a Sambuca di Sicilia, che riunisce i più importanti territori vitivinicoli, le Città del Vino e le strade del vino di numerosi Paesi europei la cui mission è quella di creare e dar vita ad un itinerario culturale tra i grandi vigneti del vecchio continente. (CronachediGusto)

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