Ticchiolatura al Nord, peronospora al Centro, oidio al Sud

Le regioni italiane dove le condizioni fitosanitarie di molte colture appaiono più preoccupanti sono il Piemonte, il versante adriatico e la Puglia… La peronospora della vite ha colpito i vigneti del Centro Italia, versante adriatico, tanto da apparire oggi la patologia più diffusa e pericolosa anche in conseguenza del perdurare di piogge. Si consiglia quindi di continuare la difesa, evitando però l’impiego di ditiocarbammati. I viticoltori stanno inoltre prestando attenzione alla tignoletta contro cui si interviene al superamento della soglia del 5% di grappoli colpiti. Il trattamento, in regime biologico, può essere effettuato o con prodotti a base di spinosad o bacillus thuringensis, ricordando, per quest’ultimo, di effettuare la distribuzione la sera in quanto la tossina è foto e termolabile. Per l’agricoltura convenzionale vi è una maggiore disponibilità di principi attivi tra cui quelli delle famiglie dei tionofosfati e ossadiazine, caratterizzati da più brevi periodi di carenza, mentre pirazoli e benzoiluree hanno intervalli di sicurezza pari a un mese… …L’oidio su vite è comparso al Sud e pare essere un’annata favorevole a questa patologia. Per chi utilizza una strategia di difesa a base di zolfo si consiglia di interrompere le irrorazioni in presenza di alte temperature, per passare all’utilizzo delle polveri, particolarmente indicate prima della chiusura del grappolo. In alternativa allo zolfo si possono utilizzare antioidici a lunga persistenza come triazoli e quinoline. Efficaci anche gli interventi con Ampelomyces quisqualis purché effettuati nelle ore fresche, in miscela con olio bianco e con un minimo di due interventi intervallati di sette giorni. (Italia Oggi)

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