TENUTA CASTEANI

Tenuta Casteani viniTENUTA CASTEANI.

Ing. Mario Pelosi buongiorno e grazie per la sua disponibilità, la sua è una giovane azienda situata nella Maremma Toscana che, con investimenti coraggiosi, promuove la cultura del vino producendolo, ma anche realizzando una struttura che accolga tutti coloro che vogliono vivere il vino da vicino.

GV:  Cosa le ha fatto venire voglia di produrre vino?

MP: Sono sempre stato un grande amante del buon vino. Solo che per anni ho fatto un altro mestiere pur mantenendo uno stretto contatto con questo mondo molto affascinante. Così nel 2000 mi sono fatto coraggio e ho avviato questa attività in Maremma , scommettendo su questa terra e su queste persone con l’obiettivo di produrre un vino di grande qualità e gradevolezza.
Sicuramente non lo faccio per puro “ business “ , tra l’ altro essendo solo all’inizio di un lungo percorso devo ancora vedere materializzarsi questi grandi sforzi ed investimenti iniziali , però credo che la vera sfida sia quella di fare un buon vino che piace alla gente , perché alla fine anche le soddisfazioni economiche arriveranno di conseguenza.

 

GV: Come nascono i suoi vini?
MP: La prima regola che seguiamo è quella di lavorare bene la vigna. Seguire con attenzione e competenza la vigna in ogni momento del suo sviluppo è prodromico ad ogni attività enologica.
Noi poi selezioniamo moltissimo le uve. A volte vedendo i tanti grappolini che rimangono sul terreno dopo le varie potature , ci chiediamo veramente se ne valga la pena. Però per puntare al meglio credo che sicuramente bisogna dare la possibilità alla pianta di dare il meglio proprio in quei grappolini che rimangono.
Un’altra selezione poi la facciamo in cantina , mandando in vasca solo le uve più selezionate, solo le migliori quelle più sane.
Non ho altra  scelta , in un mercato così competitivo devo , ripeto devo , ottenere un prodotto di altissima qualità ad un prezzo competitivo.
Solo così potrò farmi conoscere ed ottenere quelle soddisfazioni, anche economiche, che sono alla base di una sana politica aziendale.    

GV: Fra tutti i vini realizzati, quale è il prediletto?
MP: Non ho nessuna particolare predilezione , al momento ho solo due vini , vendemmia 2007, che però rispondono a fasce diverse di mercato.
Un vino è proprio il tradizionale maremmano/toscano con una grande percentuale di Sangiovese ( di nome  SESSANTA ) che tende a soddisfare le esigenze di coloro che vogliono degustare un prodotto da abbinarsi alle grandi grigliate maremmane con salsicce , rostinciane e fiorentine.
Un altro , di nome TERRA di CASTEANI , raccoglie di più i gusti di coloro che vogliono un vino più in grado di competere con i grandi bordolesi  e quindi abbiamo fatto accompagnare al nostro Sangiovese un grande Merlot che lo rende più morbido e accattivante.   
Entrambi i due vini hanno avuto un lungo affinamento in vasca , in barrique e in bottiglia per più di 15 mesi .
Tra un paio di mesi andremo ad imbottigliare la vendemmia 2008 , e già oggi  primi campioni mi dicono che saranno due vini eccezionali.

 

GV: Cosa preferisce bere?
MP: Come detto a me piace bere , con moderazione , solo del buon vino.
Sia nei momenti di riflessione, e TERRA in questi casi è l’ideale , sia davanti ad un buona pietanza maremmana  e qui Sessanta può dire la sua soprattutto davanti ad una bella grigliata.

GV: Ci sono dei vitigni che predilige?
MP: Io credo di avere fatto una scelta importante nel momento di costituzione della vigna. Ho infatti piantato diverse varietà di vitigni proprio per cercare la migliore combinazione. Ho piantato nel campo dei  rossi , oltre al nostro Sangiovese, l’Alicante, il Merlot, il Sirah ;  il Vermentino e il Viognier come bianchi.  Questa diversità mi dà la possibilità di avere una grande flessibilità produttiva ed avere ogni anno un prodotto “top”  nato dalla combinazione di diverse varietà con caratteristiche varietali proprie .. avere quindi prodotti unici nel loro genere .. diciamo che cerco di seguire al meglio la tradizione dei “ supertuscan “ .

GV: C’è un vino ”concorrente” che avrebbe voluto fare?
MP: Con la vendemmia 2009 siamo arrivati alla definizione della linea finale dei prodotti della mia azienda. Due rossi importanti ( Terra di Casteani e Sessanta )  , un Rosato , che già denota profumi e colori veramente interessanti , un passito , veramente potente , che sta nascendo in questi giorni e il  primo bianco.
Direi che vorrei fare un vino “spumeggiante” , magari il prossimo anno lo faremo rosato.

 

GV: Cosa si beve “ troppo poco” ?
MP: Io sto scommettendo sulla crescita del Rosato. In Francia ed in altri paesi al mondo è un tipo di vino già bene affermato. In Italia ha qualche difficoltà di mercato.
Ma io penso che anche da noi i consumatori sono alla ricerca di vini un po’ diversi e credo che il rosato possa cogliere sempre più questa opportunità.

GV: C’è qualche personaggio che è stato decisivo per le sue scelte?
MP: Sì, la mia compagna Gloria , che mi ha sempre sostenuto in questa nuova avventura che stiamo percorrendo insieme con grande entusiasmo. Devo anche dire che i miei figli sono felici di questa attività e che quando possono , compatibilmente con il loro studi , sono in prima fila ad aiutarmi in tutte le attività dell’azienda.

GV: Quanto si può aggiustare un vino in cantina?
MP: La base di tutto è l’uva , che deve essere buona e sana. Poi servono le tecnologie per fare un buon vino. Diciamo che “l’aggiustamento”   significa solo seguire il vino nel suo sviluppo , ogni anno è diverso dal precedente; il clima , il tempo , le lavorazioni danno sempre risultati diversi. Pertanto l’approccio deve essere il linea con la realtà del momento , non c’è uno standard , bisogna seguirlo di volta involta in modo adatto alle esigenze del momento.
E’ un po’ come crescere i figli, sono diversi tra loro nonostante gli stessi genitori , ogni figlio va seguito nella sua evoluzione sempre con attenzione , con continuità e amore, tenendo conto delle specifiche esigenze e diversità .
Devo dire che qui è essenziale il personale della cantina che fortunatamente è veramente bravissimo oltre a possedere un grande entusiasmo.

GV: Quanto contano nel successo di un vino il gusto del consumatore e le guide?
MP: Credo che esistano due tipi di consumatori , quelli che cercano da soli le “ specialità “ e quelli che prima di fare una scelta si consultano con guide e articoli di stampa.
Pertanto vanno tenute presenti entrambe le cose.
Tuttavia va sempre tenuto conto che c’è un solo comune denominatore e cioè il rapporto Qualità/Prezzo.  Questo deve essere sempre al massimo tutto il resto viene da solo.  

GV: Il produrre vino è un’ arte o un mestiere?
MP: Tutte e due le cose. L’arte sta nel decidere i giusti blend .. non è facile sono tantissime le variabili , fare la scelta giusta può essere decisivo per il successo di un’annata. Il mestiere interviene anch’esso in ogni momento dello sviluppo di un buon vino .   
Infatti io penso che gli attributi siano diversi , ci vogliono sicuramente amore a passione  ma non bastano .. ci vuole anche intelligenza , competenza e capacità realizzativa . Non è banale anzi è molto complesso.

GV: Le DOC  e le DOCG proteggono o penalizzano?
MP: Dipende da quali DOC e quali DOCG parliamo.
Alcune sono importantissime perché rappresentano veramente il “Made in Italy“ .
Però quando ci sono quasi 300 DOC temo la dispersione e che servano a molto poco.
Poi c’è un problema di prezzi. Quando si va al supermercato e si vedono delle DOCG a 3/4 euro la bottiglia ti chiedi a cosa servano!! I francesi sono in grado di difendere molto bene le loro produzioni di alta qualità , noi Italiani, invece, spesso, ci facciamo del male da noi stessi.
Penso invece che vadano di più valorizzati gli IGT perché hanno un qualche cosa di “sperimentale “ di “ricerca dell’eccellenza”  che né le DOC né le DOCG possono avere perché troppo attestate su disciplinari standard.  
Ecco un grande IGT può dare sensazioni diverse proprio perché utilizza varietà diverse che magari si adattano perfettamente al territorio e che non appartengono alle varietà consentite ma che sono in grado di dare un grandissimo vino .
Ecco questa è un’area sulla quale si dovrebbe lavorare facendo capire ai consumatori che non sempre DOC vuol dire il “meglio” del territorio .
Proprio in questa riflessione sta la risposta alla mia grande diversità varietale non tutta in linea con la mia DOC di appartenenza ( DOC Monteregio di Massa Marittima ).

GV: La su azienda promuove un’interessante iniziativa “Adotta un filare”, ci può spiegare di cosa si tratta?
MP: Vuole essere un contributo all’affermazione della cultura del vino. Voi fate una bella rivista e fate cultura del vino. Io cerco di dare cultura sul campo.  Ci sono infatti moltissimi appassionati del vino che o per tempo o per necessità non riescono a gestire una propria “vigna” .. vorrebbero farlo ma non possono.
“Adotta un Filare “ è la risposta giusta .. questi appassionati possono iscriversi al mio “ club “ e vengono fatti partecipare alla vita “ pratica “ della vigna e della cantina. Possono imparare “ on the job “  , dicono gli americani.
Possono ricevere newsletters sulle principali attività .. partecipare ad alcune tipiche attività aziendali ( es vendemmiare , svinare , degustare durante l’affinamento ecc ) e poi infine avere le loro bottiglie personalizzate .. insomma possono farsi il “ loro “ vino.        

GV: C’è qualcosa di nuovo all’orizzonte? Quale sarà la prossima sfida?

MP: Sì , la mia nuova laurea ad Enologo !! Mi mancano 3 esami per completare il curriculum di studi .. di Enologia presso l’Università della Tuscia.
Non è stato facile  a 60 anni riprendere i libri dell’università, presentarsi davanti  ai professori con tanti ragazzi intorno ed “ essere interrogato “ !!
Ma siamo quasi alla fine ed anche di questo vado fiero.
Proprio perché è la dimostrazione che quanto sto facendo non è solo una passione , ma una cosa seria e come tutte le cose serie devono essere affrontate con competenza e voglia di riuscire.
La laurea costituisce quindi la fondazione su cui costruire il successo della mia azienda o almeno a contribuire ad esso .. ci credo moltissimo.     

GV: Grazie e speriamo di visitare l’azienda.

MP: Ne sarei molto lieto !!

 

Carla Campus

Sommelier

Staff GustoVino

 

Riferimenti Produttore/Azienda:
Mario Pelosi
Tenuta Casteani Sarl
Agriturismo – Wine Pleasure

http://www.casteani.it

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