Solforosa, pittogramma e nuovi limiti da agosto 2009

Una delle sicurezze portate dai due nuovi regolamenti Ue su etichettatura e pratiche enologiche riguarda l'anidride solforosa. Nel regolamento 607/2009 viene finalmente svelato il pittogramma che dal 1° agosto sarà possibile riportare in etichetta. Dal tenore del disposto legislativo, tuttavia, sembra che il pittogramma non possa sostituire il testo "contiene solfiti": "L’obbligo di etichettatura di cui al paragrafo 1 può comprendere l’uso del pittogramma figurante nell’allegato X del presente regolamento".

Se ne ha conferma leggendo il regolamento in inglese, dove si dice: "può essere accompagnato". Quindi, il pittogramma è un di più. Sempre per quanto riguarda la solforosa, e sempre dal 1° agosto, vengono abbassati di 10 mg/litro i tenori massimi consentiti nel prodotto finito per i vini fermi: i rossi da 160 a 150 e i bianchi e rosati a 200 contro i 210 vigenti oggi.
Dieci milligrammi in meno anche per i vini con tenore di zuccheri, espresso dalla somma di glucosio e fruttosio, pari o superiore a 5 g/l: si passa da 210 a 200 per i rossi e a 250 da 260 per i bianchi e rosati. Trecento milligrammi per i vini Dop Loazzolo, Alto Adige e Trentino e recanti una o entrambe le menzioni "passito" e "vendemmia tardiva", per i vini Dop "Colli orientali del Friuli" accompagnata dall’indicazione "Picolit" e i vini aventi diritto alla denominazione di origine protetta Moscato di Pantelleria naturale e Moscato di Pantelleria. Per l'Albana di Romagna passito 400 mg/litro.
Per i vini liquorosi i limiti sono 150 mg/l se il tenore di zuccheri è inferiore a 5 g/l e 200 mg/l se il tenore di zuccheri è pari o superiore a 5 g/l. Infine, per gli spumanti, 185 mg/l per tutte le categorie di vini spumanti di qualità e 235 mg/l per gli altri. (Focuswine )

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