Sia a Montepulciano che a Montalcino assegnate 4 stelle su 5 allannata 2008

Per i due grandi vini toscani Vino Nobile e Brunello la vendemmia 2008 è stata giudicata di ottima qualità nonostante i dubbi.
Le consuete degustazioni appena concluse a Montepulciano ed a Montalcino hanno confermato rispettivamente sia per il Vino Nobile che per il Brunello, l’ottima qualità della vendemmia appena conclusa. 
A dir la verità non è che le notizie giunte tra fine settembre ed inizio ottobre scorsi fossero così rassicuranti, ma poi, come per miracolo, sembre che tutto si sia aggiustato…
“Un’altra grande annata per il nostro vino – ha affermato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Federico Carletti – che conferma la continuità dell’ottima qualità del Vino Nobile di Montepulciano dovuta sia alle caratteristiche del terroir, ma anche a un clima che, pur nei suoi repentini cambiamenti degli ultimi anni, a Montepulciano sta contribuendo ad incrementare la qualità dei nostri prodotti”.
Uno dei pregi, ma contemporaneamente anche dei limiti, del Vino Nobile di Montepulciano, la cui annata 2008 sarà in commercio solo a partire dal Gennaio 2001 per effetto della maturazione in cantina obbligatoria di almeno 2 anni, è che nel suo disciplinare di produzione sono previsti non solo il tradizionale Sangiovese, localmente chiamato Prugnolo gentile, ma anche, fino ad un massimo del 30% e con un massimo del 10% per ogni singola uva, anche altri vitigni autorizzati, leggasi Merlot, Cabernet, Syrah ed altri. Questo consente legalmente, contrariamente a quanto accade a Montalcino, di caratterizzare il proprio Vino Nobile adattandolo al proprio stile aziendale, ma questo porta inevitabilmente a diluire la riconoscibilità del Vino Nobile che si presenta con molteplici sfaccettature.
Renzo Cotarella, direttore generale della Antinori e uno dei winemaker italiani più apprezzati nel mondo, ha rimarcato in un suo intervento nell’ambito di Anteprima Nobile che tale vino possiede potenziali di espressione qualitativa non ancora completamente estrinsecati, ed ha sottolineato che i produttori di Montepulciano, ora più che mai, sono tutti direzionati nel dare una maggior uniformità alla riconoscibilità delle caratteristiche peculiari della denominazione, rara espressione di un territorio di grande valore paesaggistico e culturale. Parole sante, alle quali molti si augurano che possano seguire i fatti.
Terminate le degustazioni a Montepulciano, seguendo un canovaccio ormai collaudato, la nutrita carovana mediatica si è spostata in blocco a Montalcino, dove si attendevano parole rassicuranti dopo la recente crisi di immagine legata alla nota vicenda legale di presunta frode per da parte di alcuni noti produttori per non aver utilizzato uve Sangiovese in purezza nel Brunello 2003 come invece previsto dal sul disciplinare di produzione.
Anche qui valutazioni decisamente positive circa l’annata appena conclusa. “Quella del 2008 è stata un’ottima vendemmia – ha spiegato Patrizio Cencioni, presidente del locale Consorzio – grazie a buone condizioni climatiche, caratterizzate da una primavera piovosa e da un’estate in cui si sono alternati periodi freschi ad altri più caldi. 
La quantità raccolta è nella media degli ultimi 2-3 anni. La vendemmia si è svolta in condizioni ottimali e con un andamento climatico ideale. Il risultato è un’annata ottima, con vini che in alcuni casi raggiungono livelli qualitativi eccellenti. Dal punto di vista meteorologico l’andamento è stato buono: a seguito di un inverno piuttosto intenso nelle precipitazioni, anche se non particolarmente freddo, la primavera è trascorsa molto regolare sia dal punto di vista delle precipitazioni che delle temperature. Le piogge, con fasi alterne, sono proseguite fino a metà giugno, mentre i periodi con temperature elevate si sono alternati in giugno e in luglio con momenti più freschi e con precipitazioni. Con questo andamento climatico le prime fasi di sviluppo della vite, dal germogliamento primaverile fino all’invaiatura, sono risultate piuttosto ritardate. Dal punto di vista della quantità la raccolta si allinea alla media degli ultimi 2-3 anni”. 
Per quanto rigurada la qualità ci ha invece pensato una giuria di esperti ad assaggiare in anteprima alcuni canpioni di vino atti a diventare Brunello nel Gennaio 2013 per effetto dei quattro anni di maturazione obbligatoria a decorrere dal 1° Gennaio successivo alla vendemmia, due dei quali trascorsi in legno: il rating è stato di 4 stelle su 5, suggellate come ogni anno dall’apposizione di una piastrella commemorativa sul muro della piazza medievale di Montalcino, creata per l’occasione da Alessandro Grazi, artista di Siena, simboleggiante un’inno alla pace. E dopo i tanti veleni degli ultimi mesi un po’ di pace in questo bucolico lembo di terra direi che proprio non guasta. Prosit! (Enotime)

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