Sei modi diversi per risparmiare acqua nelle vigne

Sei differenti sistemi di irrigazione verranno installati nelle vigne dell’Alexander Valley con un intento preciso: il risparmio d’acqua.
«Stiamo privilegiando l’irrigazione di profondità, la notte, un innaffiatore per pianta anziché due» spiega Mark Greenspan di Advanced Viticulture di Santa Rosa, un’associazione di viticoltori.
Il nuovo metodo si avvale di alta tecnologia (ma poco costosa) come sensori di temperatura e umidità per stabilire il giusto momento e la giusta quantità d’acqua da somministrare, mentre le attrezzature (tubi, innaffiatori ecc.) sono specifiche per ogni tipo di vite. I risultati sono regolarmente pubblicati su internet e accessibili agli altri contadini per mostrare quale sistema sia più adatto alla propria coltura.
Le risorse idriche nel Nord della California da anni conoscono una preoccupante crisi, e il sistema, se adottato in massa, consentirebbe di risparmiare sino al 20% di acqua. «Le potenzialità di questa pratica innovativa sono enormi» ha sottolineato Nick Frey, presidente del Sonoma County Wine Grape Commission. «I contadini sono pronti a modificare i metodi di coltivazione solo se si dimostra loro che il cambiamento è facilmente fattibile e porta vantaggi concreti e significativi. In questo caso con meno acqua si produce buona uva, i risultati sono ottimi» conclude Frey.
Da parte sua, la Sonoma County Water Agency ha proposto allo stato della California un provvedimento per ridurre l’irrigazione in estate nel bacino del Russian River e di tagliare del 25% il prelievo d’acqua del Lago Mendocino, famoso per i suoi salmoni ora in pericolo d’estinzione per le continue siccità.
Provvedimenti necessari se si pensa che per i 60 000 acri di vite della contea Mendocino e delle valli Alexander e Russian River vengono utilizzati i due terzi delle risorse idriche del territorio. Greenspan ritiene che i viticoltori sprechino sistematicamente troppa acqua, irrigando una volta a settimana per otto ore, usando circa 30 litri per pianta. Una pratica inefficiente e tra l’altro molto costosa. (Slowfood.it)

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