Sanatoria per i vigneti abusivi

Agricoltura. La giunta ha varato un disegno di legge per gli impianti non denunciati tra il 1987 e il 1998… Almeno 300 gli ettari incriminati. Posizioni da regolarizzare entro fine anno… Vigneti umbri, arriva il condono per quelli abusivi (in attuazione delle regole Ue) e multe da migliaia di euro per chi non si mette in regola. Nuove norme che si vanno ad incrociare con una situazione non positiva sul fronte della commercializzazione del vino locale, che sconta la crisi internazionale con minori richieste soprattutto dagli States. La Regione fìssa i paletti anti-furbi, ma anche contro la concorrenza sleale, con un provvedimento che a breve passerà al vaglio del Consiglio regionale. Il contesto su cui operare è ampio: secondo recenti stime l’Umbria del vino, di alta qualità e da tavola, si estende su quasi 16mila ettari di superficie vitata, con il 40 per cento destinata alla produzione Doc e Docg. Oltre 24mila sono le aziende viticole, e più della metà è sopra ad un ettaro con una media produttiva di un milione di ettolitri. Tra le ultime campagne di investimento quella 2003-2004,in cui sono stati investiti 7 milioni di euro, per un valore medio di produzione di 50 milioni di euro. Da inizio anno, poi, c’è la campagna di impianto di nuove superfici ed estirpazione dei vecchi vigneti. Ora, l’operazione repulisti, con un condono al seguito, destinato a quei produttori che hanno impiantato superfici vitate dal primo aprile 1987 al primo settembre 1998 senza disporre dei corrispondenti diritti di impianto (secondo alcune stime sono almeno 300 gli ettari in questione), i quali potranno regolarizzare le superfici illegali entro il 31 dicembre 2009 mediante il versamento di una sanzione amministrativa pecuniaria di 6mila euro. Chi non lo farà e non provvederà alla estirpazione del vigneto andrà incontro ad una pesante sanzione che ammonterà a 12mila euro a partire dal 2010. Per gli impianti illegali impiantati dopo al 31 agosto 1998 ed esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento (CE) 27 giugno 2008, n. 555/2008, oltre all’estirpazione, “il produttore sarà tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a dodici mila euro per ettaro”. Divieto, poi, di circolazione e distillazione delle uve abusive: 3 mila euro ad ettaro di multa per chi non le destina esclusivamente alla distillazione a spese del produttore (con la preparazione di alcole con titolo alcolometrico volumico effettivo pari o inferiore all’80%), alla vendemmia verde a spese del produttore e al consumo familiare, se il vigneto del produttore ha una superficie non superiore a 0,1 ettari. La scelta va comunicata entro date stabilite in base alla tipologia di scelta. Vigileranno le Comunità montane dopo un apposito regolamento stilato dalla Giunta regionale. Mentre la Giunta regionale dell’Umbria regolamenta le sanzioni per chi non è a norma con le autorizzazioni, la Confagricoltura regionale ne approfitta per lanciare l’allerta e dare, nel contempo, nuovo slancio a tutto il settore: “I1 sistema complessivo della viticoltura umbra è in difficoltà, e ben vengano le sanatorie e le sanzioni, anche se ora passano necessariamente in secondo piano – dice il direttore regionale, Alfredo Monacelli -. Il motivo? Assistiamo ad una diminuzione della richiesta da parte del mercato internazionale, con minor vendite soprattutto dal Nord America, nostro acquirente storico, in un mercato globale che staprivilegiando i vini a basso prezzo. In questa fase c’è la necessità prioritaria di aggiustare la competitività di sistema attraverso una riduzione dei costi, puntando più sulla promozione e utilizzando al meglio i fondi comunitari per promuovere marchi e produzioni locali”. (Il Sole 24 Ore)

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