ROSSO DI MONGIOVINO: verticale 2009-2010

Mongiovino_2010A cura di Fabrizio Vicari (Staff GustoVino)

Abbiamo già parlato qui, ormai un paio di anni fa, di questa piccola cantina artigianale  di proprietà del “castellano” Sandro Prugnola, sulla quale siamo voluti tornare per continuare a seguirne i progressi…

Il vino è sempre ottenuto da un’uvaggio da circa l’85% di Merlot, con aggiunta di 15% tra Sangiovese Grosso, Tintarello (o Canaiolo) e Ciliegiolo…

Le uve di Merlot vengono acquisite presso una azienda a valle munita di impianto a goccia, a garanzia di un raccolto meno sofferente e ricco, di ottima resa (da vigneti ventennali) la cui raccolta dell’uva viene fatta rigorosamente a mano e con cura per garantire l’integrità degli acini durante il  trasporto e lo stazionamento che precede la pigiatura…

I vigneti del Castello che si trovano a 500 s.l. m. sono stati impiantati nel 1999 su un terreno argilloso e calcareo e curati  nei minimi particolari sin dalla fase gestionale con unicamente concime stallatico, azoto di favetta e verderame per copertura anti-intemperia…

In cantina viene adottata una pulizia molto attenta, come nella parte strumentale, la sostituzione periodica delle barriques, nonché ridottissima massa vinosa di lavorazione (9-10 q.li di mosto), ed infine  aggiunta di solfiti in minima quantità …

Mongiovino_2009Il 2009 appare di un rosso rubino tendente al granato sull’unghia, a conferma già di una certa evoluzione, e di una buona carica glicerica come verifica di una buona alcolicità, intorno ai 14%…

Al naso si evince una nota balsamica, contornata da frutti rossi di bosco e speziatura sullo sfondo proveniente sia dal Sangiovese che dal legno, il quale inizia ben ad assorbirsi ed integrarsi con piacevoli sentori terziari di fiori secchi, humus e terra bagnata…

Al gusto è snello ed elegante, acquistando un suo fascino a discapito di una certa muscolarità espressa nell’annata precedente, ma perde un po’ di freschezza nel finale sostenuto da un tannino corretto, e da un’alcolicità a volte quasi “coprente”…

L’impressione è convalidata dal fatto che non è concepito come vino da invecchiamento (a fronte anche di una breve macerazione), ma è viceversa indicato per una consumazione nell’arco dei 2-3 anni…

Mongiovino_cantina_1Nell’annata 2010, risultata nel complesso favorevole rispetto alla precedente, torna il colore purpureo della giovane età, con profumi dolci quasi di pasticceria, che ben si integrano al fruttato di ciliegia e visciola, tipici del Ciliegiolo…

Coerente in bocca, ritroviamo la tendenza dolce derivante dal legno ancora non totalmente assorbito che lo rende piacevolmente “ruffiano”, caratteristica forse inusuale per un vino artigianale ma comunque gradita. E’ ben sostenuto da una naturale acidità unitamente ad un tannino giovane e scalpitante, ed un buon grado alcolico in linea con il 2009…

Nell’anno in questione inoltre si opera anche qualche cambiamento migliorativo sia estetico che di conservazione, tra cui l’etichetta che veste meglio la nuova bottiglia “bordolese arno” tronconica, e cresce anche la qualità dei tappi…

Il Rosso di Mongiovino si propone come vino di nicchia, vista la produzione limitata a poco oltre il migliaio di bottiglie, confermando il suo piacevole consumo nei primi anni, ideale su secondi piatti saporiti, di carni arrosto o in umido oppure fuori pasto, come aperitivo con formaggi semi freschi o stagionati di pecora o con grana o con norcineria di livello…

Per gli amici del Castello di Mongiovino, appassionati del buon bere, il R. di M. 2010 può esser acquistato al fraterno prezzo di € 10,00 a bottiglia.

Mongiovino_casa
Torre di Mongiovino Vecchio (PG)
Telefono : 347 54 20 561
www.torremongiovino.it

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