“Produttori vitivinicoli europei, state per perdere i finanziamenti”

Le parole sono del commissario dell’unione europea per l’agricoltura, Mariann Fischer Boel.
I produttori di vino europei non sono riusciti a sfruttare i finanziamenti comunitari messi a disposizione per promuovere i loro vini. Lo rileva il Commissario per l’agricoltura Mariann Fisher Boel.
La Commissione Europea aveva, infatti, fornito a ciascuno degli Stati membro produttori di vino una “dotazione nazionale” per contribuire a finanziare alcune misure, tra cui il marketing, la ristrutturazione dei vigneti e la vendemmia verde. Ma per Mariann Fischer Boel, Commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, “l’obbiettivo di queste misure è stato deludente”, ha dichiarato al Comité Européen des Entreprises Vin (Ceev).

“Alla fine di maggio di quest’anno, con oltre metà dell’esercizio economico già svolto- spiega la Fisher Boel – in media, gli Stati membri hanno speso solo il 20% circa delle loro dotazioni finanziarie nazionali. E qualche Stato, addirittura, non ha ancora speso nulla”.
Il totale di questi finanziamenti a bilancio per il 2009 è di 634 milioni di euro, che devono essere spesi entro il 15 ottobre. In caso contrario, sottolinea il Commissario per l’agricoltura “questi soldi semplicemente scompariranno. Decisamente una piccola tragedia – ha aggiunto – per un settore che certamente ha bisogno di investire nel futuro”.
La Fisher Boel ha quindi invitato il settore vitivinicolo a elaborare senza ulteriori indugi progetti che utilizzino quei finanziamenti, in particolare a fini promozionali. “Agli Stati membri che restano ancora sui blocchi di partenza – incalza il Commissario – io dico di mettere le scarpe da corsa rapidamente e cominciare a correre”.
Il richiamo della Fisher Boel arriva poco prima dell’entrata in vigore della riforma del vino europeo (1° agosto prossimo) che prevede un paino di estirpazione di vigneti e una graduale eliminazione delle sovvenzioni per la distillazione.
E in Italia? La situazione è forse ancora più complicata se possibile. Almeno stando alle parole di Andrea Sartori, Presidente dell’Unione Italiana Vini, che, durante il recente congresso di Assoenologi, ha denunciato: “oltre a non sapere esattamente quanti sono i fondi destinati al vino dagli enti preposti alla promozione, ancora stiamo aspettando di valutare le mosse di Buonitalia, quali iniziative verranno intraprese, su quali mercati, se questa tanto auspicata sinergia con il mondo imprenditoriale troverà finalmente approdo”. (decanter.com)

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