Previsioni vendemmia 2008: “produzione in aumento al Centro-Sud e buona qualità ovunque”

Una produzione 44/45 milioni di ettolitri, +3% in più sul raccolto 2007: sono le previsioni per vendemmia 2008 di Confagricoltura, l’organizzazione degli imprenditori agricoli che ha monitorato l’andamento, con l’attivazione del suo “Osservatorio per le colture viticole ed il mercato del vino”.
“Il nostro Osservatorio – spiegano in Confagricoltura – vanta un campione di 360 aziende fra le più prestigiose della base associativa: ogni anno nel periodo pre-vendemmiale, le invitiamo a descrivere l’andamento del livello produttivo delle colture viticole e la situazione dal punto di vista qualitativo e delle aspettative di mercato”.

Ne deriva un quadro conoscitivo dettagliato dell’andamento della campagna vitivinicola, con valutazioni dello stato vegetativo dei vigneti, dell’esito della cacciata e dell’allegagione e della qualità ipotizzata del vino per la campagna vendemmiale in arrivo.
“Anche se in rialzo sul 2007 – spiega l’organizzazione degli imprenditori agricoli – la produzione della campagna il 2008/2009, risulta non abbondante, attestandosi su livelli leggermente sotto la media degli ultimi cinque anni. Il quadro appare comunque non omogeneo a livello nazionale, in termini di intensità di flessione percentuale”.
Nel 2007, le alte temperature portarono siccità ai vigneti in quasi tutte le regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia, ed in quest’ultima, in particolare, la situazione fu ulteriormente aggravata da attacchi diffusi di peronospora.
Quest’anno al Sud si registra una campagna senza particolari fitopatie, nè avversità meteo climatiche, che ha favorito, soprattutto in Puglia ed in Sicilia, un incremento della produzione dell’8% sul 2007.
“Maggiori difficoltà sono registrate – spiega ancora Confagricoltura – per il Nord Italia: qui le abbondanti precipitazioni hanno compromesso in parte la fioritura, con problemi di peronospora ed oidio; le riduzioni maggiori sono state registrate nelle regioni occidentali, Piemonte in primis, seguito dalla Lombardia, che ha subito forti grandinate nel mese di giugno; questi riduzioni non sono preoccupanti per il Veneto, dove le abbondanti piogge hanno stimolato uno sviluppo vegetativo inconsueto; in media l’Italia settentrionale registra un decremento della produzione del 2% “.
Per le regioni centrali (con la Toscana, in primis), è più difficile delineare un andamento vendemmiale complessivo: si registrano notevoli disomogeneità fra zone anche limitrofe; e in generale si segnalano lievi e non significativi attacchi di peronospora sui grappoli e fillossera non diffusa; ad ogni modo, i produttori lasciano intravedere una crescita in volume rispetto allo scorso anno del 5/6 %.
Dal punto di vista qualitativo, Confagricoltura prevede ovunque una buona annata: lo stato vegetativo dei vigneti è soddisfacente nella maggior parte dei casi, così come positivo è stato anche l’esito della cacciata e dell’allegagione. (Confagricoltura)

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *