PINSA RE…un’idea diversa a Roma!

Vetrina

A cura di Fabrizio Vicari

Conoscevo la Pinsa (il termine dal 2002 è un marchio registrato) Romana avendola già assaggiata in alcuni ristoranti/pizzerie della capitale, ma mai in una “a taglio”, quindi incuriosito dal consiglio di chi l’aveva già provata con soddisfazione mi sono deciso a verificare di persona uno dei “concept” più conosciuti: Pinsa Re!

L’origine latina (deriva da “pinsere” ossia macinare, schiacciare, allungare) risale all’Eneide di Virgilio, poi diffusasi nel mondo contadino intorno alla Roma Imperiale, quando la “schiacciata”, particolarmente gradita ai sacerdoti dell’Urbe, era un impasto ottenuto da più tipi di cereali come miglio, orzo e avena e poi anche farro, mescolato con acqua fredda, sale ed erbe, il tutto in forma ovale e cotto su pietre piatte usando il calore delle braci…Banco

Si tratta quindi di “mono-porzioni” dalla forma inusuale per una tradizionale pizzeria a taglio, molto digeribile e leggera grazie ad una lunga maturazione di minimo 48 ore dell’impasto composto da un mix di farine selezionate “Non Ogm” tutte italiane, e l’elevato contenuto di acqua (circa il 75% rispetto al peso della farina), con una piccola aggiunta di Olio Extra Vergine e sale…

ElencoLa Pinsa rimane molto fragrante e viene condita secondo la fantasia dei pizzaioli, dalla margherita passando da quelle che si rifanno ai primi piatti “romani” come gricia, carbonara o cacio e pepe, fino ai fiori di zucca, carciofi e pecorino romano, oppure brie speck e crema di noci, ma anche provola, pancetta e crema di zucca, insomma la scelta è infinita e sicuramente invitante ad assaggiarne svariate…fino a quelle dolci!

Oltre la buona digeribilità, anche la forma contenuta, nonché l’ottimo rapporto qualità/prezzo danno così la spinta a gustarne almeno un paio se non tre per un servizio sempre gentile e disponibile, come quello che ho potuto riscontrare nel punto vendita da me visitato (Aurelio/Vaticano)…Lavagna

Inoltre mi hanno parlato bene anche delle insalate e dei fritti che però non ho assaggiato durante il mio “pranzo”, ma che conto di fare quanto prima, magari capitando nelle altre zone di Roma…

Infatti il primo punto vendita di “Pinsa Re” ha aperto nel 2012 in Viale Somalia 47 (la Prima Pinseria a Roma con Marchio Registrato), poi successivamente in zona Aurelia e Cassia ed oggi, come riportato nel sito:

“…la direzione offre l’opportunità a soggetti con spiccato spirito imprenditoriale e propensione verso l’innovazione nel settore gastronomico concedendo loro il marchio in comodato d’uso, di aprire il proprio punto vendita e di diffondere un prodotto innovativo di alta qualità ma alla portata di tutti…”

LogoPinsa Re Aurelio Vaticano (Via Anastasio II, 11)
Pinsa Re Cassia (Largo di San Godenzo, 96)
Pinsa Re Somalia (Viale Somalia, 47)

http://www.pinsare.it/
Mail: info@pinsare.it

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