Per il 51% dei francesi il vino è un prodotto rischioso per la salute

Mi piace vedere che cosa pensano i francesi sul vino, quale è il loro rapporto. Giusto per riallacciarmi con il post pubblicato di recente sui cambiamenti nel vino e nella birra in Europa, vi segnalo un’altra ricerca condotta da Credoc (Centre de recherche pour l’étude et l’observation des conditions de vie): secondo lo studio, il 51% dei francesi pensa che il vino sia un prodotto rischioso.

Precisamente il vino si piazza al secondo posto nella classifica dei prodotti più rischiosi per la salute, soltanto la Charcuterie è vista come più rischiosa e si piazza al primo posto (con Charcuterie si intende quella branca della cucina che prepara piatti a base di carne come bacon, ham, salsicce, … principalmente dalla carne di maiale).
Le cose sono cambiate abbastanza: nell’ultima ricerca simile condotta nel 2003, soltanto il 26% dei rispondenti aveva dichiarato che il vino era rischioso. Inoltre, l’ultimo studio ha mostrato come il vino viene sempre più associato a comportamenti “borghesi”. Il comunicato stampa di Credoc è molto indicativo: “Appena ieri il vino era il simbolo della gastronomia francese, ma adesso è visto semplicemente come un tipo di alcool come tutti gli altri”
Secondo Alain Vironneau, presidente del CIVB (Bordeaux wine trade council), “il problema è che oggi i consumatori giovani sono informati male a causa della lobby anti-alcool a proposito degli effetti benefici del vino e a proposito del ruolo culturale che esso gioca in Francia”.
Insomma, il consumo procapite in Francia diminuisce anche per questi motivi. E, secondo gli ultimi dati dell’OIV, nel 2008 il consumo di vino a livello mondiale è cresciuto di altri 2m di ettolitri, ma non certo in Francia. Per questo i produttori devono ringraziare …l’Asia. Quindi, in futuro i produttori francesi produrranno vino soltanto grazie ai paesi esteri che invece sembrano sempre più affascinati. E’ proprio vero: a volte non ci accorgiamo della bellezza che abbiamo in casa… (vino24.tv)

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