Per i francesi il vino non è più indispensabile

Alla fine, la legge Evin, le campagne anti-alcol, la demonizzazione della pubblicità, i pittogrammi sulle etichette, il confinamento del vino in limbi sempre più angusti e oscuri, un effetto l’hanno sortito, almeno in Francia: alla domanda se il vino presenti rischi o implicazioni negative per la salute, il 51% degli intervistati ha risposto sì. Un dato doppiamente inquietante, perché la stessa domanda rivolta solo quattro anni prima, nel 2003, aveva avuto solo il 26% di risposte affermative e perché con la quota riscossa oggi il vino si piazza al secondo posto tra gli alimenti “pericolosi”, dietro le “charcuterie”, le tartine a base di carne di maiale servite come di solito come antipasto.

Questo l’esito di un sondaggio effettuato dal Credoc, il Centro di ricerca sullo studio delle condizioni di vita, commissionato dalla Confederazione francese dei viticoltori indipendenti, da cui si evince come ormai il consumo di vino in Francia si iscriva in un contesto globalmente sfavorevole. L'aumento generalizzato delle preoccupazioni che legano alimentazione e salute moltiplica i suoi effetti quando si tocca il tasto alcol, dove in pochi ormai distinguono tra bevanda e bevanda: anzi, il 49% dei francesi ammette che in situazioni di crisi economica, come quella attuale, la prima cosa a cui rinuncerebbe sono proprio le bevande alcoliche, senza distinzione alcuna. Inutile dire come questa sia di gran lunga la percentuale più alta.
Insomma, da una parte ne esce un ritratto di un prodotto, il vino, potenzialmente pericoloso e di cui ci si può privare in momenti difficili, mentre dall’altra lo studio del Credoc, analizzando i consumi nell’ultimo secolo e differenziando le abitudini delle varie generazioni, avverte: i consumatori di oggi sono “elitari”, imborghesiti, bevono meno, anche per le implicazioni salutistiche o per via delle campagne antialcol, ma bevono meglio e in contesti sempre più estranei alla famiglia, confinando il prodotto sempre più a compagno di feste e aperitivi. (Focuswine.it)

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