Sotto il cielo di Roma…PASTICCIO!

Apre a Roma, giovedì 12 novembre alle ore 19: PASTICCIO

Sotto il cielo di Roma, è proprio il caso di dire, visto che sarà il quinto piano di un palazzo, ad ospitare Pasticcio, il nuovo ristorante pizzeria del quartiere Testaccio.

Un ascensore ultramoderno, in pochi secondi, condurrà gli ospiti davanti ad una delle viste più belle della capitale e i 25 mt di vetrata permetteranno di scrutarne ogni dettaglio.

Tu non potresti vedere nulla maggior di Roma (Omero)

Semplicità e cura sono gli ingredienti della ricetta

E’ la cucina a dettare il nome del locale, attraverso la selezione di pasticci, pensata per rintracciare un sapore classico, tipico della tradizione italiana ma facile da ritrovare anche in molti paesi d’Europa e oltreoceano.

Una piccola lista, quasi un menu nel menu, per proporre questo piatto autentico, familiare, che racconta la storia gastronomica di tanti luoghi del Belpaese.

Da Pasticcio si mangia la pizza romana (bassa, stesa a mano realizzata con impasto a lunga fermentazione), fritti, pochi (ma buoni) primi della cucina romana, piatti dalla griglia e tanti pasticci, divisi tra quelli di verdure, pesce e carne, il cui valore aggiunto sono i condimenti, tutte eccellenze del territorio.

Gli spunti saranno prevalentemente italiani (Pasticcio di melanzane Sicilia, Pasticcio di coda Roma, Pasticcio di coniglio alla cacciatora Lazio/Toscana, Pasticcio di ragù di pollastra e rigaglie Roma, Pasticcio di sarde Palermo, Pasticcio di baccalà e peperoni cruschi Basilicata), con qualche sbirciatina a quelli dei cugini francesi (Pasticcio ratatouille) e all’inglesissimo Cottage pie.

Naturalmente i Pasticci sono presenti anche nella carta dei dolci (alcuni: pasticciotto crema e frutti rossi, pasticciotto crema e cioccolato, pasticiotto ricotta e visciole).

PASTICCIO_1

In cucina
C’è Matteo Chiappini (già Gusto, Rosso e CamilloB.), e il suo obiettivo non è quello di stupire con effetti speciali, ma far arrivare ai clienti la sua passione per la cucina, attraverso piatti preparati con meticolosità.

Classici primi come la Carbonara, Amatriciana e Gricia, e proposte che arrivano dalla griglia come il Pastrami, l’hot dog Km0, il Baccalà e i burger (da comporre a piacimento).

IMG_0292

Omaggio al Monte
Vista la posizione, non poteva mancare la riverenza al Monte dei Cocci e all’ex Mattatoio.

Sull’offerta del mercato, lo chef, proporrà ogni giorno un piatto caratterizzato dai prodotti tipici (trippa, coda, pajata, coratella, arzilla, vignarola), declinato su primi, secondi, pasticci e anche pizze.

PASTICCIO_2

Il banco rame
Undici metri di banco con il piano in rosso rame, mettono in scena i miscelati, tra grandi classici e nuove interpretazioni del buon bere, realizzati da Joy Napolitano.

Seduti al tavolo di Pasticcio, sarà inevitabile non condividere questo pensiero.

Un quinto piano alto e una vetrata a semicerchio lunga 25 mt., infatti, regalano un colpo d’occhio sulla città da mozzare il fiato.

Il Tevere, Monte Testaccio, l’Altare della Patria e, nei giorni di azzurro, anche i Castelli Romani, fanno da quinta alla sala interna di Pasticcio.

Tanta bellezza regalata dalla città, è uno dei motivi per cui lo studio che ha curato gli interior del locale, ha preferito scegliere uno stile neutro, nell’applicazione dei colori (in realtà uno soltanto: bianco assoluto), e negli arredi.

La volontà di lasciare il ruolo di protagonista a Roma, viene espressa attraverso il bianco delle pareti e del pavimento, il teak di recupero, e una selezione di mobili che predilige lo stile minimale tipico dello style anni ’60 dei designer nord europei, leggibile su tavoli, sedie, credenze.

L’unica incursione è concessa al rame, materiale capace di moltiplicare le mille variazioni di luce romana, voluto per i piani del lungo banco bar e per il tavolo sociale.

Senza interruzioni architettoniche si entra nel roof, strutturato per affrontare anche la stagione fredda, risposta al negativo della sala interna.

Pavimento raw scuro, sedie originali anni ’60, tavoli sociali in formica, eleganti floor lamps.

120 coperti, in uno spazio di 300 mq. arredato con l’eleganza che, solitamente, connota i ristoranti gourmet.

Al contrario Pasticcio, si rivolge a un ampio pubblico.

Agli appassionati di pizza, di buona carne, di primi piatti cucinati a puntino, e anche a chi predilige una cucina green.

PASTICCIO

Quando andare da Pasticcio?

Per l’aperitivo, la cena e l’after dinner.

Per il brunch, il sabato e la domenica.

A breve la cucina sarà pronta per accogliere il pubblico anche per il pranzo settimanale.

Dalla primavera, il secondo roof, con lo sky garden sarà il nuovo luogo da non perdere a Roma.

logoJPASTICCIO
http://www.pasticcioroma.it
Lungotevere Portuense, 200 (Roma)
Tel. 06.58.13.605
Orari 18 – 03 (ven e sab 18 – 04), no giorno di chiusura

Accesso ai disabili, Wi fi free

Ufficio Stampa
Doriana Torriero 335.6048665
Barbara Ghinfanti 333.9812852
ghinfanti@gmail.com

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *