Partenza record per la vendemmia…

Berlucchi ha già iniziato la raccolta. Via anche in Sicilia: sarà un’ottima annata… Grappoli maturi con due settimane di anticipo grazie al caldo di maggio ed alle precipitazioni… Vendemmia anticipata di almeno due settimane quest’anno. A dare il “la” è stata la Franciacorta, territorio vocato alle uve destinate alla produzione delle bollicine, sempre le prime a essere raccolte. Ieri ha inaugurato la stagione la Guido Berlucchi, che ha vendemmiato le prime bacche di Pinot nero.

“E un’annata precoce – dice attuto Ziliani, vicepresidente e responsabile della produzione del marchio di Borgonato – grazie alle temperature elevate e alle precipitazioni costanti e regolari che hanno accelerato la maturazione dei grappoli”. La conferma della precocità arriva anche da Coldiretti: “Il caldo intenso di maggio ha portato a un anticipo lo sviluppo vegetativo dell’uva”, spiega Domenico Bosco responsabile dell’ufficio vino. I tempi, per la vendemmia, li detta la natura. Ogni giorno i principali produttori fanno eseguire da tecnici specializzati una serie di campionamenti per avere dati sull’acidità e sul grado zuccherino, i due parametri fondamentali per giudicare quando l’uva è pronta. E, quando lo è, non aspetta. Così in molti si stanno preparando a lavorare in anticipo. Anche alle Cantine Ferrari si potrebbe “scendere in campo” prima di Ferragosto. “In genere cominciamo a vendemmiare alla fine di agosto – spiega Matteo Lunelli, vicepresidente della storica azienda di Trento – ma i nostri dati ci dicono che le uve saranno pronte verso dal 12 agosto”. Stagione anticipata anche in Sicilia. Quasi sicuramente Donnafugata comincerà lunedì prossimo, in concomitanza con la giornata di “Calici sotto le stelle”. Per l’evento, tradizionalmente promosso a livello nazionale ogni 10 agosto dall’associazione Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino, la tenuta Contessa Entellina aprirà le porte a 800 enoappassionati, che avranno la fortuna di assistere alla vendemmia notturna proprio nella notte di San Lorenzo.
Ma la qualità? Le premesse sono buone: “Il clima quest’anno ha avuto un mix positivo – spiega Alessandro Regoli, direttore di WineNews – caratterizzato dalla presenza di un anticiclone subtropicale e da una fase instabile e fresca, preceduti da una buona quantità di pioggia invernale e primaverile”. Si preannuncia così una vendemmia molto positiva dal punto di vista della qualità. Da Nord a Sud, è questo il “sentiment” raccolto dall’agenzia di esperti WineNews, che ha sentito i big del settore. Da Fausto Peratoner, del colosso trentino La Vis, a Mattia Vezzola, enologo di Bellavista, griffe della Franciacorta. Da Gianni Venica, alla guida dell’azienda friulana, ad Antonio Capaldo di Feudi di San Gregorio, protagonista dell’enologia irpina. Fino al trio d’eccellenza della Sicilia con Planeta, Donnafugata e Tasca d’Almerita. Il giudizio è concorde: è tutto pronto per un’ottima annata. Anche se ora arrivano i giorni decisivi. “Fino a oggi va tutto abbastanza bene in Sicilia, ma saranno determinanti i prossimi dieci giorni – spiega Antonio Rallo, agronomo di Donnafugata e appartenente alla famiglia che produce vino dal 1851 -. Tutte le uve sono in piena maturazione. Se il tempo rimane bello e caldo come in questi giorni e come è nella storicità del clima siciliano potrà essere anche ottima”. Stesso parere alla Cantine Ferrari. “L’uva è sana, ma questi ultimi giorni sono cruciali perché possa diventare eccezionale. Se continueremo ad avere una buona escursione termica tra il giorno e la notte l’uva potrà creare l’acidità e gli aromi giusti”. (Corriere della Sera)

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