Parmigiano in crisi…

Parmigiano Reggiano in profonda crisi. Per il quarto anno consecutivo, dopo una breve pausa al rialzo alla fine del 2007, i prezzi al produttore del "re dei formaggi" continuano a calare e registrano livelli insufficienti a coprire i costi di produzione, che, al contrario, hanno subito una pesante crescita. Le quotazioni all'origine si aggirano oggi intorno ai 7-7,5 euro/kg. La riduzione media del prezzo è stata negli ultimi mesi di circa il 4,7 per cento, che si aggiunge al meno 30 per cento già registrato dal 2003 al 2007. Il fenomeno presenta, quindi, un carattere ormai strutturale.

A sostenerlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori preoccupata per una ituazione che si fa sempre più difficile soprattutto a causa del comportamento della Grande distribuzione organizzata (Gdo) che mantiene livelli insostenibilmente di bassi prezzi e per questo ha chiesto al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia di attivare lo stato di crisi e stabilire interventi a sostegno del settore. I costi di produzione del latte da destinare alla trasformazione casearia – rileva la Cia – si aggirano intorno ai 40-45 euro/quintale in pianura e ai 50-55 euro/quintale in montagna: in particolare, nell'ultimo anno si è registrato un più 14,8 per cento per i mangimi, più 13,8 per cento per l'energia, più 52,3 per cento per i concimi. Per coprire i costi di produzione degli allevatori da latte il prezzo all'origine del Parmigiano dovrebbe raggiungere almeno gli 8-8,5 euro/kg per il prodotto di pianura e i 9-9,5 euro/kg per il prodotto di montagna. Quindi, per garantire almeno una situazione di pareggio tra costi e ricavi degli allevatori si dovrebbe garantire un aumento di prezzo del formaggio di 1-1,5 euro/quintale. (CronachediGusto)

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