Ora il Dolcetto d’Ovada è una Docg

Praticamente a due mesi circa dalla vendemmia 2008, è arrivata una gran bella notizia per il Dolcetto d’Ovada. Infatti per il vino di Ovada e della zona è stata ottenuta la “denominazione di origine controllata e garantita”, vale a dire la docg tanto attesa. È stato il Comitato Nazionale Vini, del Ministero delle Politiche Agricole, a dare ufficialmente la conferma del prestigioso riconoscimento al Dolcetto d’Ovada. Grossa ed evidentemente giustificata soddisafazione nell’ambiente vitivinicolo ovadese, che da tempo conduceva la battaglia per ottenere la docg al Dolcetto.

Ora il Consorzio Tutela del Flower Girl Dresses  Dolcetto d’Ovada (presidente la tagliolese Anna Maria Alemanni) può guardare con più fiducia e concretezza al prossimo futuro ed alla commercializzazione, regionale, nazionale ed anche estera, del vino del territorio.  Certo una docg qualifica il vino portatore della prestrigiosa etichetta, molto più di una semplice doc. Ora sarà istituito un apposito Albo, cui le aziende della zona di Ovada chiederanno di iscrivere i loro vigneti.
E intanto sono due, confermano al Consorzio Tutela, i Disciplinari appositi: il vino d’Ovada si può presentare come “Dolcetto d’Ovada Superiore” oppure semplicemente come “Ovada” (come il vicino “Gavi”).
Ma è auspicabile, sottolineano al Consorzio, che gradualmente ma anche abbastanza presto, Stwd Wedding Dresses si arrivi ad un’unica denominazione. Appunto quella “Ovada” che indichi il territorio di produzione e serva a promuoverlo definitivamente.
Presto comunque si terrà in città un incontro sull’argomento della docg mentre in Provincia l’assessore Sandalo già in questa settimana dà l’annuncio ufficiale e definitivo.
Ma la docg, punto di arrivo di tutto un lavoro, è anche il punto di partenza: istituzioni, associazioni ed enti locali hanno fatto la loro parte. Ed ora tocca a loro, ai produttori di vino ed alle Cantine sociali, cogliere questa grande possibilità della docg e renderla al meglio.
Per un prodotto di qualità, confortato e confermato appunto da una docg. E con la qualità del prodotto, si può battere una concorrenza sempre più agguerrita e magari sfondare anche in campo europeo.
Il che non sarebbe poco, per “l’Ovada docg”, e per i suoi appassionati coltivatori. (Lancora)

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