OCM vino: completata dallUe una riforma che non piace allItalia

La riforma dovrebbe partire il prossimo 1° Agosto ma da più parti viene chiesta una proroga perché i tempi sono troppo stretti.
L'Unione europea ha completato il nuovo quadro di norme sulla produzione e il commercio del vino, varando il testo del regolamento con le disposizioni sull'etichettatura e sulla protezione di Dop, Igp e Menzioni tradizionali. Le regole introdotte garantiscono la protezione dei nostri vini Doc, Docg e Igt, che transitano automaticamente nel nuovo registro comunitario delle Dop e delle Igp a partire dal 1 agosto 2009. Sarà inoltre rafforzata la protezione comunitaria ed internazionale delle nostre denominazioni, anche quelle come "Brunello di Montalcino" e "Morellino di Scansano", la cui denominazione è composta, oltre che dall'elemento geografico, anche da una menzione tradizionale. Tali menzioni saranno protette a tutti gli effetti in qualità di denominazioni d'origine anche se utilizzate separatamente ("Brunello", "Morellino", ecc.).
Con la riforma si apriranno poi nuove opportunità di mercato per i produttori che vorranno competere sul mercato internazionale nel segmento "vini varietali", riportando in etichetta il nome di un vitigno, a condizione che siano assicurati i requisiti di certificazione e di controllo. Restano esclusi da questa opportunità i vini prodotti da vitigni autoctoni quali Sangiovese, Nero d'Avola, Freisa d'Asti, Brachetto e Cortese che – a richiesta della delegazione italiana – sono stati inseriti in un apposito elenco; l'uso di queste denominazioni è limitato ai vini Dop e Igp. Il sistema di protezione delle menzioni tradizionali è stato rafforzato prevedendo una procedura comunitaria di riconoscimento e sono state riprese tutte quelle comprese nell'Allegato III del Reg. (CE) n. 753/2002.
Il nuovo sistema di classificazione, di protezione, di etichettatura e di controllo semplificato dovrà garantire una maggior tutela del consumatore e trasparenza tra i produttori.
Per consentire alle imprese vitivinicole di adeguarsi con gradualità alla nuova Ocm, facendo salve alcune pratiche tradizionali, sono state previste alcune deroghe e norme transitorie. In particolare è consentita la produzione dei vini Igp fuori zona fino al 31 dicembre 2012, a condizione che sia previsto nei disciplinari di produzione o dalla normativa nazionale. E' stato inoltre accordato un periodo transitorio per l'esame delle domande di nuovi riconoscimenti Dop e Igp con le preesistenti procedure nazionali fino al 1 agosto 2011, purché siano presentate entro fine luglio 2009.
Il testo del regolamento sarà ora notificato al Wto per le eventuali osservazioni che gli altri membri dell'Organizzazione mondiale potrebbero esprimere entro il termine di 3 mesi dalla notifica. A conclusione della procedura al Wto, il testo verrà nuovamente sottoposto al Comitato di gestione in vista dell'adozione e della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea. Le nuove norme saranno applicabili ai prodotti della vendemmia 2009/2010. "E' una riforma che non abbiamo condiviso, ma ereditato,"è stato il commento del ministro Luca Zaia.
Anche Valentino Valentini, presidente dell'associazione dei comuni a più alta vocazione vitivinicola d'Italia, chiede che l'entrata in vigore del nuovo sistema di classificazione dei vini italiani, previsto dalla Commissione Europea a partire dal 1 agosto 2009, sia rinviata di un almeno un anno, per scongiurare effetti che potrebbero decisamente compromettere il futuro del sistema-vino italiano. "Il 1 agosto si avvicina e ancora non è chiaro ciò che accadrà realmente al sistema delle denominazioni dei vini italiani – ribadisec Valentini-. Occorre almeno un altro anno per poter valutare al meglio e senza fretta tutte le problematiche che riguardano le vecchie e le nuove denominazioni dei nostri vini, compresa la fondamentale questione delle Igp, molto simili per disciplinari e controlli alle Dop". (Enotime)

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *