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| Primi cento vini rossi italiani: a Galardi la piazza donore |
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Nell’elenco, redatto da Gentleman, relativo alla classifica nazionale dei cento migliori vini rossi italiani, per il secondo anno consecutivo si piazza al primo posto la Galardi srl, produttrice del vino Terra di Lavoro 2005. L’azienda si trova in buona compagnia di altri vini campani, se si pensa che la Campania, presente in classifica con solo quattro vini, ne abbia ben tre tra i primi dieci classificati. Il risalto è ancora maggiore se si considera che l’azienda campana supera vini di tradizione internazionale come il toscano Sassicaia 2004, l’altro toscano Brunello di Montalcino e il piemontese Barolo Rocche del Falletto datato 2001. Un esempio di come un’imprenditoria silente ma fattiva, che rifugge gli onori delle cronache mondane e copertine patinate, possa con costanza costruire qualità imprenditoriale anche nel tanto vituperato Mezzogiorno e in particolare in Campania. E’, quindi, un vanto particolare per Banca Promos annoverare tra i suoi clienti la Galardi srl, di cui Arturo Celentano è il proprietario, insieme alla moglie, Dora Catello, al cognato Francesco Catello e alla cugina Maria Luisa Murena.
“Il riconoscimento ricevuto - spiega Cleentano - mi ha colto di sorpresa. E’ un premio soprattutto al lavoro di tanti anni. Sono sempre stato convinto che la qualità imprenditoriale prima o poi paghi. Quando si ama il proprio lavoro e lo si svolge con serietà, credo si trasmetta all’esterno una buona immagne di se e della propria azienda. “Per il futuro - prosegue Celentano - l’azienda ha in programma nuove iniziative, ma per scaramanzia preferisco ancora non renderle ufficiali. Spero solo di migliorare ulteriormente il nostro prodotto, migliorando anche l’immagine un po’ compromessa della nostra terra meridionale e che il tutto possa spronare i giovani imprenditori che si avvicinano con interesse al mondo enologico”. La famiglia Bartoli Galdieri possiede dalla metà dell’Ottocento vasti appezzamenti di terreno nei Comuni di Conca della Campania, Galluccio e Sessa Aurunca, in quella che fino ai primi decenni del Novecento era la provincia di Terra di Lavoro. Dal 1991 i discendenti dei fondatori hanno trasformato l’attività agricola, convertendosi decisamente verso una produzione di qualità che rinnovasse i fasti dei vini campani. L’attuale azienda e stata fondata nel 1991. Gli ettari di proprietà sono dieci, le bottiglie prodotte 25 mila.(Fonte Denaro.it )
“Il riconoscimento ricevuto - spiega Cleentano - mi ha colto di sorpresa. E’ un premio soprattutto al lavoro di tanti anni. Sono sempre stato convinto che la qualità imprenditoriale prima o poi paghi. Quando si ama il proprio lavoro e lo si svolge con serietà, credo si trasmetta all’esterno una buona immagne di se e della propria azienda. “Per il futuro - prosegue Celentano - l’azienda ha in programma nuove iniziative, ma per scaramanzia preferisco ancora non renderle ufficiali. Spero solo di migliorare ulteriormente il nostro prodotto, migliorando anche l’immagine un po’ compromessa della nostra terra meridionale e che il tutto possa spronare i giovani imprenditori che si avvicinano con interesse al mondo enologico”. La famiglia Bartoli Galdieri possiede dalla metà dell’Ottocento vasti appezzamenti di terreno nei Comuni di Conca della Campania, Galluccio e Sessa Aurunca, in quella che fino ai primi decenni del Novecento era la provincia di Terra di Lavoro. Dal 1991 i discendenti dei fondatori hanno trasformato l’attività agricola, convertendosi decisamente verso una produzione di qualità che rinnovasse i fasti dei vini campani. L’attuale azienda e stata fondata nel 1991. Gli ettari di proprietà sono dieci, le bottiglie prodotte 25 mila.(Fonte Denaro.it )
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