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L'Europa riconosce finalmente i vini Passiti - Pagina 2

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L'Europa riconosce finalmente i vini Passiti
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L'approvazione trova la soddisfazione delle Città del Vino (550 Comuni associati), impegnate in questi anni per la valorizzazione dei vini passiti attraverso diverse iniziative, tra le più importanti la costituzione della Fondazione Nazionale Centro Vini Passiti, a Montefalco (Perugia), la realizzazione del primo Atlante Italiano dei Vini Passiti (nel 2006), l'organizzazione di un evento internazionale come il Vinoro, a Marsala (Trapani)."E' un riconoscimento che premia il lavoro di questi anni - dichiara il presidente di Citta' del Vino, Valentino Valentini -. Il capitolo passiti e' uno degli aspetti positivi della nuova Ocm vino, insieme alla tutela dei vigneti eroici e di montagna, alla possibilita' di imbottigliamento in zona per i vini a denominazione di origine e alla possibilita' che avranno gli Stati membri di vietare l'indicazione sulle etichette dei vini da tavola i vitigni che includono il nome di un Comune, come la Vernaccia di San Gimignano, il Lambrusco di Sorbara o il Sagrantino di Montefalco." .

Tra gli altri aspetti positivi della riforma, secondo Citta' del Vino, vanno anche menzionati: il divieto di utilizzo di mosti extraUe, l'obbligo di vinificazione in zona d'origine, la riduzione delle superfici da estirpare a 175 mila ettari, l'esclusione dal piano estirpi dei vigneti di montagna e l'innalzamento dal 2 al 3% delle superfici "protette" di particolare interesse ambientale. Negativo invece, secondo l'Associazione, oltre alla reintroduzione dello zuccheraggio e alla riduzione dei fondi per lo sviluppo rurale, anche il passaggio alla Commissione delle competenze sul riconoscimento delle pratiche enologiche. (Città del Vino.it)



 
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