Il Colli Martani potrà, perciò, essere prodotto anche con uva del vitigno Vernaccia nera (o Cornetta) per almeno l’85% del prodotto, mentre il rimanente 15% da vitigni coltivati nelle province previste dal disciplinare. Queste sono: Perugia, con Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria e parte del territorio dei comuni di Todi, Massa Martana, Monte Castello Vibio, Montefalco, Castel Ritaldi, Spoleto, Bevagna, Cannara, Bettona, Deruta e Collazzone. Per quanto riguarda le rese per ettaro che, variano da un max di 12 ad un min. di 10 tonnellate per ettaro, per la tipologia vernaccia si scende a 8 (otto) tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata, di cui, peraltro, se ne potranno usare solo 6 per l’appassimento a seguito di cernita, tenendo comunque conto che la resa massima in vino dell’ uva fresca per la tipologia Vernaccia non deve essere superiore al 40%. La vinificazione, oltre che nella rispettiva zona di produzione, potrà essere fatta anche in cantine che si trovano nell’intero territorio del comune di Cannara. Per quanto riguarda il confezionamento, le bottiglie o i recipienti che restano sotto i 5 litri, tranne che per la tipologia “Riserva”, devono essere per confezionati secondo i tradizionali caratteri di un vino di pregio e possono essere chiusi o con tappo raso bocca o a fungo per lo spumante o con tappo a vite tipologia “Pilfer Prof” e similari; possono essere confezionati in Bag in Box con capacità massima di 5 lt., con le limitazioni previste per i vini che prevedono sottozone e riserva. Per questi ultimi la commercializzazione richiede la chiusura raso bocca con capacità di lt. 0,75 (o multipli) e con capienza massima di lt. 15. Per la tipologia Vernaccia i contenitori devono essere da un minimo di 0,375 ad un massimo di 0,750 lt.
(Italia Oggi)
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