Non è Amarone: messi i sigilli a 13 mila bottiglie…

Dopo il Brunello e il Nobile di Montepulciano, scoppia il caso Amarone. Tredicimila bottiglie sono state sequestrate dall’Ispettorato controllo qualità e dal Corpo forestale dello Stato in un container destinato al mercato Usa nel Porto di Livorno. Si sospetta che il vino non fosse quello riportato nell’etichetta. Secondo i primi accertamenti, l’imbottigliamento sarebbe avvenuto in Veneto e la partita sequestrata farebbe parte di una produzione di 150 mila bottiglie. Il ministro per le Politiche agricole e forestali, Luca Zaia, ha sottolineato che “non c’è alcun problema di sicurezza alimentare. È una azione a tutela dei produttori e dei consumatori”. Zaia ha ribadito la “tolleranza zero” contro le frodi. (Corriere Della Sera)

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