Nei vini Doc Colli di Rimini entra anche il Sangiovese

Il Sangiovese entra ufficialmente a far parte del disciplinare dei vini DOC Colli di Rimini .
Le tipologie Sangiovese, Sangiovese Superiore e Sangiovese Riserva saranno utilizzabili già dalla prossima vendemmia 2009. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13.08.2009 è stata pubblicata la modifica al disciplinare dei vini DOC Colli di Rimini che recepisce il Sangiovese nelle tipologie Sangiovese, Sangiovese Superiore e Sangiovese Riserva.

Tali tipologie saranno utilizzabili già dalla prossima vendemmia 2009.
Il Presidente del Consiglio Interprofessionale dei vini DOC Colli di Rimini Stefano Romani ed il Consiglio, in rappresentanza di Assindustria, Ceto Medio, Confcommercio, Confcooperative, Confederazione Italiana Agricoltori, Confesercenti, Federazione Coltivatori Diretti, Lega Cooperative, Unione Agricoltori, esprimono grande soddisfazione per questo importante risultato che potrà contribuire a dare un notevole impulso al sistema vitivinicolo locale.
“Il Sangiovese rappresenta, da sempre, in provincia di Rimini, il vitigno più coltivato con circa 2.080 ettari su 3.200 – afferma il Presidente Romani – si apre quindi oggi per i produttori vitivinicoli riminesi la possibilità di legare in maniera diretta i propri vini al nome di questo grande vitigno assieme ad una Denominazione di Origine Controllata, la DOC Colli di Rimini, che si identifica nel territorio collinare e pedecollinare della provincia. Si attiveranno quindi importanti sinergie fra aziende produttrici, il vitigno ed il territorio, elementi principali nel marketing di un ambiente vitivinicolo ad alta vocazione ed elevato potenziale qualitativo”.
Il binomio Sangiovese e DOC Colli di Rimini in un ottica di tipicità, rintracciabilità e di prodotti agroalimentari a chilometro zero “costituirà anche per l’indotto turistico – continua il Presidente del Consiglio Interprofessionale dei vini DOC Colli di Rimini – un importante valore aggiunto, consentendogli di proporre sulle tavole un vino realmente del luogo, con una provenienza che potrà essere percepita quasi fisicamente, ‘a dimensione d’uomo’, nelle occasioni in cui i nostri ospiti potranno spaziare con lo sguardo sulle nostre colline. Magari poi, prima di partire, vorranno portarsi a casa delle ottime bottiglie di Sangiovese dei Colli di Rimini, ricercate durante una gita nell’entroterra, che ricorderanno, quando stappate, una piacevole vacanza e magari li indurranno a tornare a Rimini, non solo come turisti balneari ma anche come turisti enogastronomici”.
“Il Sangiovese – conclude Stefano Romani – è noto in tutto il mondo per dare prestazioni enologiche molto elevate quando coltivato in ambienti idonei come le forti colline argillose del riminese: se esportato quindi come DOC Colli di Rimini potrà essere un magnifico ambasciatore del nostro territorio e contribuirà a focalizzare l’attenzione sulla provincia di Rimini ricca di storia, di cultura e di valenze turistiche ed enogastronomiche.
Il Consiglio Interprofessionale dei vini DOC Colli di Rimini rinnova i propri ringraziamenti alla Camera di Commercio di Rimini, dove è istituita la sede della Doc Colli di Rimini, ed alla Provincia di Rimini, Assessorato alle Attività Produttive e Agricoltura, per il continuo supporto e la collaborazione forniti; un ringraziamento a Leonardo Sacchetta per la fattiva opera prestata in seno al Comitato Nazionale Vini in rappresentanza dei Consigli Interprofessionali. (Newsrimini)

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