Nas sequestrano vino, alcol e zucchero

Blitz Antifrodi: la scure del Nas (il Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri) si abbatte su due aziende vinicole, una dell’Imolese e una a Piacenza. Risultato: due denunce e maxi sequestro di vino, alcol e zucchero. Il blitz è stato messo a segno dal Nas di Parma che, nell’azienda del nostro territorio (di cui i carabinieri non hanno stato reso noto il nome) ha messo i sigilli a 30mila litri di vino. Il sospetto dei militari è che il vino — che ora sarà sottoposto ad analisi — sia stato alterato con zucchero e alcol, trovati in grande quantità in un magazzino dell’azienda, nascosti da pile e pile di cartoni. Nell’ambito della stessa operazione nell’azienda piacentina sono stati sequestrati invece 69mila litri di vino, alcol e zucchero.

I rappresentanti legali delle due aziende sono indagati per sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sull’alcol e per detenzione di sostanze vietate all’interno di una cantina vinicola. Rischiano anche una sanzione amministrativa da 6mila a 60mila euro.
L’operazione è scattata nei giorni scorsi nell’ambito di una serie di controlli del Nas di Parma sulla correttezza delle procedure di produzione del vino. E nell’ispezione fatta a Piacenza è arrivata la prima sorpresa. Sotto a un telone in un magazzino adibito a deposito per attrezzi, i carabinieri hanno trovato 250 chili di zucchero e 1.200 litri di alcol. In tutto, il valore del materiale sequestrato è di 250mila euro. L’imprenditore piacentino finito nei guai è un 63enne già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati simili.
Alcol e zucchero sono materiale che in Italia le aziende vinicole non possono custodire (lo zucchero è consentito ma in una quantità massima di appena 10 chilogrammi) perché può essere usato per aumentare la gradazione del vino, utilizzando così meno uva e risparmiando drasticamente sui costi. La pratica non è consentita in Italia mentre è lecita in altri paesi europei, come la Francia. Per aumentare la gradazione alcolica (fino a due gradi) e migliorare le caratteristiche del vino, è lecito invece usare per esempio mosto concentrato.
Nulla di nocivo per la salute dei consumatori quindi, ma si tratta di un procedimento illegale e che truffa chi acquista una bottiglia di vino che dovrebbe avere determinate caratteristiche, specialmente quando certificate anche dalla sigla ‘doc’.
DA PIACENZA un collegamento ha condotto i carabinieri nel circondario. E nell’azienda imolese i militari hanno trovato 869 litri di alcol e addirittura tre tonnellate di zucchero. Erano nascosti in un magazzino, dietro a una montagna di cartoni. I carabinieri hanno sequestrato anche 30mila litri di vino Igt (Indicazione geografica tipica) e da tavola che ora sarà analizzato per verificare se effettivamente è stato alterato. Il valore commerciale del materiale sequestrato nell’azienda imolese è di 115mila euro. Anche il rappresentante legale dell’azienda imolese, che non ha precedenti, è stato indagato in libertà. (Il Resto del Carlino)

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