Moscato di Scanzo: varata la piu piccola Docg dItalia!

Solo 31 ettari coltivati da 39 produttori per un totale di corca 60.000 bottiglie all’anno.
Il Moscato di Scanzo ha appena ottenuto il riconoscimento di Docg e quasi quasi anche i produttori stessi, che fortemente l’hammo voluta, stentano a crederci. 

Questo vino nasce unicamente nel Comune di Scanzorosciate, tra i più vasti della Provincia di Bergamo, ed occupa quella parte collinare che, partendo dalla sponda sinistra del Serio, giunge fino ai contrafforti delle Prealpi Bergamasche, verso i Comuni di Cenate e Trescore Balneario. Nella parte sud del Comune, la più soleggiata, viene coltivato il Moscato.
Con la crisi della viticoltura e della mezzadria negli anni cinquanta e sessanta la coltivazione del Moscato si era grandemente ridotta rischiando, addirittura, negli anni '70 l'estinzione.
Nel febbraio 1982, l'architetto Corrado Fumagalli, Presidente della Biblioteca di Scanzorosciate, insieme con altri appasionati, si propone di impedirne l'estinzione attraverso la creazione dell'Associazione dei Produttori del Moscato di Scanzo con sede nella stessa Biblioteca.
L'Associazione dei produttori, da una parte cercò di incentivare nuovamente la produzione, di migliorare il prodotto e, dall'altra, iniziò un lungo e travagliato iter per il riconoscimento della Doc che si è concluso solamente nel 2002. Ma i produttori, non paghi puntavano al massimo riconoscimento, quello della Docg appena ottenuta e che fa del Moscato di Scanzola quinta Docg della Lombardia. 
Il Moscato di Scanzo è un vino passito ottenuto esclusivamente dalla vinificazione delle uve provenienti dall'omonimo vitigno autoctono. Il processo di lavorazione delle uve è lungo e laborioso. Dopo la raccolta, le uve subiscono un appassimento per un periodo non inferiore ai 21 giorni per raggiungere un idoneo grado zuccherino e successivamente il vino ottenuto dalle uve appassite deve essere sottoposto ad un invecchiamento minimo di due anni.
La Docg Moscato di Scanzo si caratterizza per essere la più piccola d' Italia: la zona di produzione è limitata a una porzione del Comune di Scanzorosciate (Bg) e i produttori sono 39, di cui 33 aderenti al Consorzio di Tutela. La superficie a vigneto non supera i 31 ettari, con una produzione vinicola di poco superiore alle 60.000 bottiglie all'anno. (Enotime)

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