Metti un sommelier al supermercato

E’ la grande distribuzione la nuova frontiera dei professionisti di bacco, come valido supporto al cliente in un canale in cui si concentra ormai il 60% delle vendite di vino.
Metti un sommelier al supermercato. La grande distribuzione si sta affermando sempre più come luogo per acquistare vino di qualità, e la scelta di etichette proposta da iper e super è ormai molto amplia ed articolata per rispondere a tutte le fasce di consumo. Ma tra i freddi “scaffali” della gdo, canale dove ormai viene venduto il 60% del vino, il cliente è abbandonato a sé stesso davanti a un impressionante stuolo di bottiglie tra cui poter scegliere. Se il prezzo, il passaparola o la telefonata all’amico più esperto possono aiutare a una fare prima “scrematura” di etichette, nessuno è però in grado di sostituire il prezioso supporto di un sommelier nel consigliare l’abbinamento con il cibo appena messo nel carrello, o nell’illustrare caratteristiche, storia e provenienza di questo o quel vino. Proprio del possibile ruolo del “sommelier allo scaffale” si parlerà a Vinitaly, Verona dal 2 al 6 aprile, evento di riferimento dell’enologia italiana.
All’interno del supermercato il sommelier potrebbe rappresentare un indispensabile supporto al consumatore, specie per quello meno esperto che desidera degustare un buon bicchiere. Di queste figure nella gdo ne esistono, almeno per il momento, in pochissimi casi, anche se qualche grande catena sta timidamente iniziando ad attrezzarsi per rispondere a una richiesta che proviene dai loro stessi clienti.
In più, con la crescita della cultura e dell’immagine del vino, negli ultimi anni sono fioriti miriadi di corsi di sommelerie, tanto che anche Montecitorio ne ha organizzato uno su richiesta dei parlamentari, in grado di formare e “sfornare” ogni anno sempre nuove leve. Se non tutti possono trovare collocazione in blasonati ristoranti e enoteche o ancora dare sfoggio delle proprie conoscenze nelle grandi degustazioni, i supermercati potrebbero dunque rappresentare un valido sbocco professionale, favorendo la creazione di nuovo lavoro in un momento di crisi occupazionale, oltre che avvicinare i consumatori al vino di qualità. Del resto il ruolo di un sommelier ha senso se posto laddove si acquista e degusta il vino, e con il cambiamento dei consumi è necessario stare al passo coi tempi. (WineNews)

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