Meno acquisti per eno-appassionati, ma non per le feste

I venti di crisi soffiano anche per gli amanti del buon bere, che nel 2009 prevedono di ridurre i propri acquisti di vino, senza però rinunciare alla qualità.
Il 47% degli eno-appassionati italiani comprerà infatti gli stessi marchi di sempre, ma in quantità decisamente minore. È la tendenza rilevata dal sondaggio di www.winenews.it, uno dei siti più cliccati dagli eno-appassionati in rete, e Vinitaly, l'evento di riferimento dell'enologia italiana, cui hanno risposto 1.314 persone.

La contrazione dello shopping di bottiglie in enoteca e al supermercato, secondo il sondaggio, non sembra però riguardare le festività in arrivo: per Natale il 54% (uno su due) regalerà lo stesso numero di bottiglie dello scorso anno.
Ma quanto si spenderà per i doni all'insegna di Bacco? Il 28% mette in previsione una spesa variabile tra 100 e 200 euro, il 26% conta di spendere da 50 a 100 euro. Gli amanti del buon bere sembrano poi affrontare la difficile situazione economica muovendosi tra ragione e sentimento: il 63% non ritiene che il vino sia diventato un bene di lusso, a fronte di un 37% che invece considera il nettare di Bacco un acquisto appartenente all'olimpo dei beni voluttuari. Ma sono la maggioranza (58%) coloro che, a causa della congiuntura negativa, hanno già modificato o modificheranno nel 2009 le proprie abitudini di spesa, mentre il 42% le manterrà invariate. (Sommelier.it)

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