Masseria del Pino, la tradizione sull’Etna

masseria-del-pinoa cura di Eugenio Simoni (Sommelier, Staff GustoVino)
 
Una cena tra amici è stato lo spunto per degustare due annate, la 2008 e la 2009, di questo Etna Rosso DOC proveniente da vigneti storici (1904), condotti a mano, della zona di Randazzo. La tipologia di allevamento è quella ad alberello con sesti di 80 cm su terreno lavico sorretto da terrazzamenti originali.

La filosofia produttiva è quella della conservazione delle tradizioni e della tipicità delle attività, dei luoghi e dei prodotti. La varietà maggiormente presente è quella del Nerello Mascalese con piccole percentuali di Nerello Cappuccio e Nerello Mantellato. Il clima è quello tipico dell’Etna con forti escursioni termiche tra giorno e notte, favorite dall’altitudine alla quale è posto il vigneto (800 mt. s.l.m.). La zona risulta particolarmente asciutta durante l’estate anche in confronto alle altre limitrofe microzone delle pendici del vulcano più alto d’Europa.

Volutamente si è scelto di prediligere la qualità delle uve raccolte con una produzione che si attesta tra le duemila e le tremila bottiglie secondo l’annata. La lavorazione è quella tradizionale con mezzi tradizionali: pigiadiraspatura e torchiatura a mano. La macerazione con le bucce si protrae per otto giorni periodo nel quale si estrae un tannino evidente che necessità di un anno di affinamento in botte e del seguente riposo in bottiglia. Il 2008 ha affinato per un anno in barrique, il 2009 si è scelto di farlo affinare in botte grande.

Appunti di degustazione:
nove_fratelli_20082008) Colore: rosso rubino cupo e profondo, qualche riflesso violaceo. Alla rotazione risulta denso. Naso: dapprima etereo, balsamico quasi farmaceutico, mentolato, fieno greco. Si aggiunge poi un chiaro sentore di mosto d’uva. Bocca: freschezza elevata e tannino ancora da integrare lo rendono ancora giovane, impressione che combacia con il violaceo accennato per quanto riguarda la degustazione visiva. Caldo, di corpo, la persistenza risulta  penalizzata dall’evidenza del tannino.

nove_fratelli_20092009) Colore: rosso rubino, trasparente, denso. Naso: rosa e piccolo frutto rosso, mosto d’uva, nuances dolci. Bocca: equilibrato, la buona freschezza risulta ben integrata dalla morbidezza sostenuta dal grado alcolico. La giustezza del tannino ne favorisce la beva.

 

Impressioni:
Ci attendevamo un 2008 più pronto del 2009 e siamo stati smentiti. Ritroviamo nel 2009, anche se integrate nella sua tipicità, alcune delle caratteristiche borgognone del Nerello Mascalese: il colore più penetrabile ed una maggiore eleganza. Il 2008 ci è sembrato maggiormente complesso nei profumi, anche se, nella sua ruvidità, avvertiamo maggiormente la sua tipicità aderente alle lavorazioni naturali e volutamente improntate alla tradizione contadina. Comunque la sua componente tannica, in parte propria del vitigno e in parte ceduta dalle barriques, necessita di ulteriore affinamento in bottiglia per raggiungere un equilibrio che ne faciliti la beva e l’abbinamento. (www.masseriadelpino.it) 

 

Eugenio Simoni
Sommelier
Staff GustoVino

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