Luna…per lei miti e credenze, migliora anche il vino

Che fai tu, luna, in ciel, dimmi, che fai?Niente, o poco: è bella, è fredda, è strana. La luna influisce sulle maree, questo è dimostrato, muove i flussi del mare e dentro la terra. La scienza non ha scoperto e verifìcato molto di più. Eppure Leopardi mica era ingenuo, né tutti i popoli e le ere fino a noi, che a questo satellite affidiamo ogni sorta di potere più o meno trascendente rinunciando alle prove certe della ragione.

 

Per colpa o per fortuna sua, dagli egiziani ai Babilonesi ai Maya ai Celti e naturalmente ai Greci, non c’è stata cultura che a lei non abbia dato la colpa, o la fortuna, della vita stessa.

Tra le responsabilità più recenti, quella di fare o meno un buon vino. Due catene di supermercati britannici, Tesco e Marks & Spencer, che insieme vendono circa un terzo del vino consumato nel Regno Unito, hanno deciso di seguire le stagionalità inventate da una sostenitrice della biodinamica, la signora Maria Thun, autrice di un calendario che divide il mese in giorni “frutta”, “fiore”, “foglia” e “radice” a seconda dell’effetto che la Luna avrebbesugli organismi viventi.

I giorni “frutta” e “fiore” sono i migliori per assaggiare il vino. I peggiori i giorni “foglia” e “radice”. Tesco utilizza questa scansione da oltre due anni. Marks & Spencer consiglia ai suoi clienti di non aprire le bottiglie più preziose nei giorni “radice”. Suggestioni, dicono gli esperti. “La luce della luna è una specie di “grilletto”: per i pesci che vengono in superficie in cerca di cibo, per i ladri che quando è buio vanno a rubare. Nient’altro, a parte ovviamente l’influsso sulle maree” spiega il fisico Dario Camuffo del Cnr. Eppure le credenze resistono: dai momenti propizi alla fecondazione alle nascite, dai tagli di alberi, capelli, unghie, barbe, alle pulizie della casa si guarda lassù. Ancora oggi molte delle nostre festività dipendono dalla posizione della Luna: Pasqua da quasi duemila anni viene festeggiata la prima domenica dopo la luna piena avuta dall’inizio della primavera (21 marzo).

La tradizione contadina, terragne convinzioni: luna crescente (gobba a ponente) favorisce lo sviluppo delle piante, calante (gobba a levante) provoca l’effetto opposto, da cui l’andante “luna di grappoli a gennaio luna di racimoli a febbraio”. Per i pescatori bisogna pescare sempre nelle notti di luna piena, i pesci vengono a galla a cercare cibo e abboccano all’amo. Camuffo: “I riferimenti agricoli hanno lasciato segni profondi, quanto quelli dei filosofi antichi”…

(La Repubblica)

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