L’Erbaluce in Docg…

L’Erbaluce di Caluso, prodotto nel Canavese in provincia di Torino, si avvia verso la docg. Il primo sì è già arrivato dalla Regione e ora si attende l’approvazione definitiva dal Comitato vitivinicolo nazionale. Il Piemonte si conferma così come la regione che ha il numero maggiore di vini a denominazione “garantita”. La docg per l’Erbaluce, conferma il presidente del Consorzio di tutela Sergio Dezzuto, interesserà la versione “fermo”, lo spumante e il passito. 

Vino in evoluzione in questi anni l’Erbaluce che nel ’68 divenne anche la prima doc piemontese per poi subire un periodo di stasi sorpassato sul mercato dai “bianchi” del Roero albese e dal Gavi. L’ambizione dei produttori sarebbe di farlo diventare il vino bianco per eccellenza di Torino rispolverando così una vecchia tradizione che lo descriveva come il vino degli abitanti del capoluogo. In totale a fregiarsi del bollino della “garantita” dovrebbero essere circa 1,5 milioni di bottiglie. Quelle che resteranno fuori prenderanno il nome di “Canavese doc” come già avviene per gli attuali “rosso” e “bianco” o verranno compresi della “Doc Piemonte” che entro il 2009 dovrebbe essere estesa anche all’Alto Piemonte che va dal Canavese vino al novarese. (Italia Oggi)
“Piu’ incidenti per farmaci e fumo che per vino”  
“Solo il 2,9% degli incidenti stradali avviene in stato di ebbrezza; no al vino come capro espiatorio per lavarsi la coscienza”: è l’appello che parte da Vinitaly per voce del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. Secondo Zaia, la causa principale degli incidenti sulle strade e le cosiddette stragi del sabato sera sono “tutti gli altri fattori: la stanchezza, i decibel dello stereo in auto, parlare al telefonino guidando, fumare e i farmaci, dagli ansiolitici agli anti-allergenici tanto in uso in questo periodo”. E’ pertanto “necessario”, chiede il ministro Zaia, “identificare tutti i fattori di rischio, come del resto già avviene per i camionisti”. Il limite alcolimetrico fissato per i controlli stradali a 0,5, osserva infine il ministro, “significa due bicchieri di vino. Ma va sottolineato che non si è ubriachi con due bicchieri consumati a pasto”.

(WineNews)

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