L’enogastronomia alla conquista dei maggiori musei …

L’italian food è salute e anche arte. Dal 2004, in seguito ad un accordo tra il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e quello per i Beni e le Attività Culturali, i visitatori degli Uffizi a Firenze, di Capodimonte a Napoli, dei Capitolini a Roma, della Reggia di Caserta, solo per citarne alcuni, possono scoprire all’interno di questi luoghi di cultura prodotti enogastronomici italiani di qualità. Il gusto entra così nell’arte e diventa cultura. L’idea di far diventare i musei l’ultima frontiera di promozione di vini e di prodotti gastronomici è partita da Buonitalia, la società nata per sviluppare, internazionalizzare e tutelare il sistema agroalimentare italiano, attraverso attività mirate. Il settore è ricco di storia e tradizione, e produce una vasta gamma di prodotti unici, profondamente legati al territorio. La società ha diviso i mercati esteri in tradizionali e innovativi. I primi includono l’Europa, gli Stati Uniti d’America e il Giappone, e coprono oltre l’80% dell’export e per questi Buonitalia si concentra sulle catene della grande distribuzione organizzata e sul retail più in generale, con l’intento di sviluppare un consumo domestico dei prodotti italiani. Invece quella dei mercati innovativi copre meno del 20% dell’export e si focalizza sul food service, e su consumatori che hanno una scarsa conoscenza del prodotto e che tendenzialmente lo consumano fuori casa. 
Con la globalizzazione, e la successiva perdita di identità di tutto ciò che è tipico, è diventato più importante l’aspetto della tutela delle denominazioni d’origine. Per questo dal 1992 la Comunità Europea ha creato alcuni sistemi noti come Dop (Denominazione di Origine Protetta), che identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area geografica determinata; IGP (Indicazione Geografica Protetta) attesta che il legame con il territorio è presente in almeno uno degli stadi della produzione, della trasformazione o dell’elaborazione del prodotto; STG (Specialità Tradizionale Garantita) non si riferisce ad un’origine, ma valorizza una composizione tradizionale del prodotto.
L’Ice, l’Istituto nazionale per il Commercio Estero, per incentivare l’agroalimentare ha appena stanziato il Piano Promozionale 2009 che prevede interventi a favore del settore e lo stanziamento di fondi per la partecipazione alle principali fiere mondiali. Le più importanti, patrocinate dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali sono Tuttofood, alla Fiera di Milano dal 10 al 13 giugno, rivolta solo agli operatori del settore, con workshop, seminari, convegni e meeting e che ha registrato la partecipazione di ben 82 paesi; Vinitaly, a Verona, nata nel ‘67, che ha coinvolto 30 paesi; Mia, a Rimini, una mostra internazionale dell’alimentazione fuori casa sui piatti pronti. (Affari&Finanza)

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