Le case farmaceutiche eccitate dagli alcolisti

case farmaceuticheLe case farmaceutiche vogliono fare della cura agli alcolisti una fonte di reddito.

Visto che i bevitori sono in crescita in tutto il mondo, specialmente nei paesi occidentali, le aziende produttrici di medicine si attrezzano. Alcuni esperti affermano che è ormai dietro l’angolo la commercializzazione di pillole per aiutare chi alza il gomito quotidianamente. Anche se i critici sostengono che, così facendo, si induce la malattia del bere per poterla poi curare.

 

Fatto sta che l’alcool e le sue conseguenze uccidono 2,3 milioni di persone all’anno in tutto il pianeta, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità. Un numero pari al 3,8% di tutti i decessi. Negli Stati Uniti, in particolare, ci sono almeno 18 milioni di adulti che soffrono di disordini legati all’alcool. Ancora, 7,5 milioni di adolescenti bevono facendo baldoria e almeno 1,5 milioni sono invece dipendenti. Ecco perché, afferma il medico Raye Litten, le multinazionali del farmaco hanno intuito il potenziale di business. Nel Vecchio continente circa un quarto dei britannici (il 33% degli uomini e il 16% delle donne) beve per azzardo.

Esistono già medicine per curare l’alcolismo, ma non sono adatte a tutti: alcuni, anzi, ne risentono negativamente e preferiscono tornare a bere anziché rovinarsi la salute con le pastiglie. Ma la ricerca si sta affinando sempre più.

(Italia Oggi)

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