La Ue vieta ai trippai la vendita di alcol

Il divieto rischia di mettere in crisi  i circa 200 ambulanti fiorentini: secondo la legge comunitaria dal 29 luglio non potranno più vendere bevande alcoliche. Confesercenti Firenze lancia l'allarme: "Si tradurrà in un gravissimo danno per centinaia di imprese"
Niente più panino al lampredotto e bicchiere di vino rosso. I circa 200 trippai e ambulanti fiorentini non potranno più somministrare bevande alcoliche dal 29 luglio. Colpa della legge comunitaria pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 14 luglio. E il divieto rischia di far chiudere centinaia di piccole imprese. La denuncia arriva da Confesercenti Firenze.

''Il nuovo provvedimento – spiega l'Associazione – prevede il divieto assoluto di vendita e la somministrazione di alcolici su aree pubbliche. Come intuibile, tale novità, introdotta in un momento di particolare attenzione sul consumo di bevande alcoliche, si tradurrà in un gravissimo danno per centinaia di imprese che, sul territorio fiorentino, operano nel settore''. Riguardo, in generale, al dibattito sul divieto di alcol minori di 16 anni, il presidente di Fiepet Confesercenti Firenze, Santino Cannamela, rilancia alla nuova Amministrazione comunale fiorentina guidata da Matteo Renzi, il progetto, già sperimentato con la giunta Domenici, 'Bevi, responsabilmente' per una serie di iniziative strutturali di sensibilizzazione verso i giovani, le famiglie e la scuola.
Il progetto si compone di diverse azioni, alcune direttamente assunte dai gestori e legate alla caratterizzazione dei locali come luoghi nei quali non si vende solo bevande alcoliche, altre di carattere più marcatamente sociale (per esempio attivare nuovi e stretti collegamenti con il sistema scolastico e con le università italiane e straniere). (La Nazione)

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