La rivincita dei vini del Sud…

Buona la raccolta del 2008, in aumento dell’8% sull’anno scorso. Enologia. Per gli esperti al top dell’eccellenza ci saranno Aglianico, Nero D’Avola e Cannonau… Il 2008 segnerà una vendemmia in recupero dopo i “buchi” produttivi dell’anno scorso. Con punte d’eccellenza che per i vini made in Italy potrebbero arrivare proprio dal Centro-Sud, con la rivincita dei grandi rossi, primi fra tutti l’Aglianico di Campania e Puglia, il Nero d’Avola siciliano e il sardo Cannonau.

Se la meteorologia farà la sua parte e settembre si manterrà soleggiato e con una buona escursione termica tra il giorno e la notte, tra i vini top del 2008 potrebbero esserci anche altri classici, spostandosi più a Nord, come il Brunello di Montalcino per la Toscana. E se in Piemonte c’è molta attesa per Barolo e Barbaresco, in Veneto gli esperti sono pronti a scommettere sull’Amarone, mentre nella zona di Conegliano e Valdobbiadene (Treviso) – e passiamo al bianco – qualche soddisfazione la dovrebbe dare anche il Prosecco.
Secondo le previsioni di Assoenologi (l’associazione degli enologi ed enotecnici italiani) rese note ieri, il raccolto toccherà quota 46 milioni di ettolitri, con una crescita dell’8% rispetto ai 45 milioni del 2007, quando fu registrata l’annata più scarsa degli ultimi o anni. La “riscossa” produttiva, verrà innanzitutto dalla Sicilia. La seconda regione produttrice italiana, infatti, a causa dei diffusi per cento. Quest’anno, invece, grazie a un andamento climatico pi regolare la produzione siciliana dovrebbe tornare sopra quota 7 milioni di ettolitri con una crescita attesa del 55 per cento. Ma risultati positivi sono previsti anche in Puglia, Campania e Lazio (per tutte l’incremento sarà 10 per cento). Tra le regioni del Centro la crescita maggiore sarà messa a segno dalle Marche (950mila ettolitri, +25%) e dall’Abruzzo (2,5 milioni di ettolitri, +15 per cento).
In controtendenza, invece, la Toscana (2,6 milioni, -5 per cento) e soprattutto la Sardegna (690mila ettolitri, -20%).
Per la vendemmia al Nord, invece, se da un lato non sono previste variazioni in Veneto (che con 7,8 milioni di ettolitri si conferma la regione leader), in Emilia Romagna (6,2 milioni) e in Trentino Alto Adige (1,2 milioni), d’altro canto si stima una flessione importante in Lombardia (-10%), Piemonte e Friuli Venezia Giulia (-5%). E ancora peggiori sono le attese sotto il profilo qualitativo. “La produzione sarà in genere buona con diverse punte di ottimo — spiega il direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli – ma l’eccellenza sarà raggiunta solo in pochi casi concentrati soprattutto al Sud”.
L’annata 2008 dovrebbe, inoltre, segnare un ritorno alla normalità anche sotto il profilo dei tempi di vendemmia (in Piemonte le operazioni sono iniziate con 20 giorni di ritardo rispetto allo scorso anno) dopo anni in cui le condizioni climatiche avevano imposto un calendario anticipato. “La raccolta delle varietà precoci (Chardonany, Pinot, Sauvignon) – aggiunge Giuseppe Martelli – è iniziata la prima decade di agosto in Sicilia e nella seconda in Puglia. La fase clou è prevista nella seconda metà di settembre. I conferimenti termineranno a fine ottobre con le uve Raboso e Cabernet nel veronese, Nebiolo in Valtellina, Cabernet, Petit Verdot e Sangiovese in Toscana. Infine, nell’avellinese la raccolta delle uve Aglianico si protrarrà fino alla prima decade di novembre”. Al momento è stato vendemmiato appena il 20% della produzione. E molto comunque dipenderà dalle condizioni climatiche di settembre. Gli enologi si augurano giornate non troppo calde e con significative escursioni termiche tra il giorno e la notte. “Con il 2008 si conferma un dato importate – conclude Martelli -: e cioè che negli ultimi anni si è molto rafforzata la variabilità delle condizioni meteorologiche. E fenomeni quasi tropicali come trombe d’aria, grandinate e acquazzoni improvvisi sono ormai all’ordine del giorno. E risultano sempre più diffusi anche in Europa, come dimostrato dal robusto calo della produzione francese atteso proprio per quest’anno”.

 

Le produzioni di vino e mosto (in ettolitri)

2003-2007 (media) – 47.995.000
2007 – 45.559.000
2008 – 46.000.000

 

Le annate – Vini Rossi – Ultimi 60 anni

Le migliori

1947
1964
1971
1978
1985
1988
1990
1997

 

Le peggiori

1950
1952
1957
2002
2003
2007

 

(Il Sole 24 Ore)

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