LA GALLERIA DI SOPRA, il gourmet dei Castelli Romani…

Insegna (Facebook)

(Foto dal profilo Facebook)

A cura di Fabrizio Vicari

Non frequento molto, più che altro per motivi logistici (essendo dalla parte opposta a dove abito) i Castelli Romani, se non per il lato “vitivinicolo”, per tornare o scoprire, quando posso, vini e cantine che offre questa parte del territorio laziale, sempre più in evoluzione e miglioramento qualitativo…

Per quanto riguarda infatti la parte “food” sono un po’ a digiuno di conoscenze e così, volendo dedicare una domenica ad una gita fuori porta, mi sono affidato a consigli di amici molto più ferrati di me sull’offerta gastronomica di queste parti…

La scelta è quindi caduta su “La Galleria di Sopra” che si trova in centro ad Albano, forse la cittadina più viva (e anche purtroppo un po’ caotica) della zona, anche dal punto di vista enogastronomico, come questo locale ricavato nei locali di ex un granaio del ‘600, all’interno del convento delle Clarisse…

I fratelli Claudio e Andrea Carfagna, originari di Montecompatri, nel 2003 decidono di aprire il loro locale, spinti dalla grande passione per la ristorazione (malgrado abbiano perseguito studi diversi dal settore), sentimento che si ritrova nella ricercata e raffinata cucina di Claudio e nell’ospitalità ed attenzione in sala da parte di Andrea

Cocktail

(Cocktail con cocomero, melone, zenzero, e sul bordo sale affumicato e pepe)

Il locale, dotato di due stanze, una piccolina da 6-8 coperti all’entrata ed una al piano di sopra che accoglie circa 25 persone, è elegante, curato nei dettagli, ma per nulla “ingessato” o formale, anzi sin da subito si percepisce un’aria calorosa grazie alla cortesia ed al carattere gioviale di Andrea che dirige la sala con professionalità e simpatia, nonché cura con competenza la cantina con oltre 400 etichette, che si trova sotto al ristorante e che speriamo la prossima volta di poter visitare…

Croccante​ ​di ​riso soffiato e melanzane

(Croccante di riso soffiato e melanzane)

Il menu prevede due interessanti degustazioni Territorio e Mare, ma con la mia compagna abbiamo preferito scegliere alla carta quello che personalmente ci incuriosiva di più, dividendo i nostri gusti, sia verso il mare che verso la tradizione locale, anche per avere modo di assaggiare cose differenti prevenienti dalla cucina espressa…

Siamo stati quindi accolti da un “Cocktail analcolico di benvenuto a base vegetale con cocomero, melone, zenzero, e sul bordo sale affumicato e pepe”, dal gusto originale e piacevole, seguito dal Prosecco Val d’Oca “Argento” Extra Dry in abbinamento al “Croccante di riso soffiato e melanzane”, sicuramente ottime premesse per iniziare il nostro percorso…Grechetto (fronte)

La carta dei vini è aperta giustamente dai prodotti regionali, ma poi articolata su e giù per lo stivale, con buone incursioni estere come Francia e Germania, ma dove non mancano anche riferimenti al “naturale”, elemento da me sempre molto gradito che mi ha portato così a scegliere il “Grechetto 2013” del giovane Matteo Ceracchi, patron dell’azienda Piana dei Castelli situata nella zona di Velletri, un vino non filtrato che esprime quelle caratteristiche e bellissime note di macerazione, sin da reggere molto bene la varietà dei due diversi cammini intrapresi…

Tartare

(Tartare di gamberi rossi, fragole e gelato all’olio extravergine, basilico e limone)

L’antipasto di mare è costituito dalla “Tartare di gamberi rossi, fragole e gelato all’olio extravergine, basilico e limone”, splendida in tutta la sua freschezza, segno di un’eccellente materia prima proveniente dal litorale laziale (Anzio), corredata dal gelato all’olio che ne completa il gusto, lasciando una bocca pulita e soddisfatta…

Quaglia arrosto

(Quaglia arrosto)

Di contro la “Quaglia arrosto” con i tenerumi di zucca (le foglie e le parti più tenere della pianta), è cotta al punto giusto, così da mantenere intatto il gusto della selvaggina, ma mai pungente, anzi molto saporita da essere apprezzata e…terminata in breve tempo!

(Ravioli di Baccalà e camomilla)

(Ravioli di Baccalà e camomilla)

Iniziando sempre dal lato mare ho gradito molto i “Ravioli di Baccalà e camomilla”, malgrado non sia molto amante della pasta ripiena, ma ogni tanto faccio un tentativo, questa volta con soddisfazione, trovando solo leggermente al di sotto la temperatura di servizio, motivata da Claudio (apprezzo molto il confronto con lo chef, soprattutto quando mi trovo davanti una persona umile che ama mettersi in discussione), come corretta condizione per la stagione ancora calda…

(Cannelloni di faraona)

(Cannelloni di faraona)

Per il Territorio i “Cannelloni di faraona” ricchi e succulenti hanno confermato, come successo già per la quaglia, tutta la loro fedeltà al carattere deciso della cacciagione, completata dalla passata con i “peperoni cornetto” (peperoni con la buccia molto fina), che ne ha arricchito la complessità, un piatto che anche il vino (qui non certamente il suo ideale di abbinamento) ha fatto un po’ più fatica a reggere, anche se alla lunga si è fatto valere per l’ottima acidità che ha equilibrato la giusta della carne…

Pezzogna

(Pezzogna)

Veniamo al secondo, la “Pezzogna”, un pesce tipico del nostro litorale, che cuoce in una padella di ferro dove si lascia tostare la lisca per poi cuocere il filetto solo con il calore del metallo.

Il risultato è sorprendente, vista la perfetta esecuzione che ha reso un piatto all’apparenza semplice, ma che si è invece rivelato affascinante e buonissimo!

(Misticanza)

(Misticanza)

Molto gradito il contorno di “Misticanza” al pesce, così da ordinarne un’altra porzione a parte, un insieme di erbe spontanee e non, che ovviamente cambiano con la stagione e che riflettono come da menu “per tutto l’anno i sapori e le consistenze del territorio”…

Pre dessert

(Sorbetto alla pesca e vino Cesanese)

Il gradevole “Sorbetto pesca e vino Cesanese”, leggero e senz’altro indovinato per pulire il palato in attesa dei dolci, ha preceduto le nostre scelte ad iniziare dalla “Crostata espressa di frutta a tre strati” un quadro, perfettamente descritto da Andrea nella sua preparazione, dove gli ingredienti si sono amalgamati in perfetto equilibrio…

(Crostata espressa di frutta a tre strati)

(Crostata espressa di frutta a tre strati)

Altrettanto spettacolare e divertente il “Gelato di more, fichi d’India, cremino finocchietto selvatico e gelso”, sapori unici, emozionanti e persistenti, come in particolare il finocchietto selvatico che non ci ha lasciato fino alla chiusura con la Malvasia di Castelnuovo don Bosco della Cascina Gilli, che amo in modo particolare, e che si rivela sempre l’ideale abbinamento, in questo caso per tutti e due i dolci…

(Gelato di more, fichi d'India, cremino finocchietto selvatico e gelso)

(Gelato di more, fichi d’India, cremino finocchietto selvatico e gelso)

Devo ringraziare quindi Andrea FoodWineAdvisor per l’imbeccata, un ottimo consiglio che mi ha fatto trascorrere un pranzo tra i più appaganti e divertenti degli ultimi tempi, nonché un indirizzo prezioso dove sicuramente tornerò per godere del resto delle creazioni di Claudio e della cordialità di Andrea…a presto! Malvasia Gilli (fronte)

 

 

 

Ristorante La Galleria di Sopra

Via Leonardo Murialdo, 9

Albano Laziale (RM)

Tel. 06.93.22.791 / 333.60.83.076

www.lagalleriasopra.it

(Lunedì chiuso) 

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *