La Doc di Parrina…

La Doc grossetana Parrina si arricchisce e migliora passando da tre ad otto tipologie. Al Parrina rosso, rosato e bianco, si aggiungono, così, il rosso riserva, il Sangiovese, il Sangiovese riserva, il Cabernet Sauvignon e Merlot, il Vermentino, lo Chardonnay, il Sauvignon e il Vin Santo. Sono queste le modifiche al disciplinare di produzione richieste da Confagricoltura di Grosseto e approvate la scorsa settimana dal Comitato Nazionale Vini. Variazioni della base ampelografica di questo vino tipico toscano che trovano fondamento nei dati sperimentali (soprattutto per le nuove varietà di bianco) allegati atta richiesta a supporto del miglioramento qualitativo della produzione.

Per quanto riguarda la tipologia “Parrina” rosso e rosè o riserva, oltre alte uve di varietà Sangiovese che devono rappresentare almeno il 70% del totale potranno essere utilizzate per la percentuale residua uve a bacca nera, iscritte nell’elenco dette nere alla produzione di uva e vino in Toscana. Lo stesso dicasi per la varietà rosata ftr ti bianco, invece, il Trebbiano Toscano potrà costituire dal 10% fino al 30%, l’Ansonica dal 30% fino al 50%, il Vermentino dal 20% fino al 40%, lo Chardonnay e Sauvignon fino al 20% da soli o congiuntamente. Per il complessivo rimanente potranno concorrere alla produzione uve a bacca bianca tipiche toscane. Conseguentemente all’introduzione di nuovi vitigni, mutano anche le prescrizioni di coltivazione, le rese di uva per ettaro, non cambiano, invece, le rese di vino ottenuto dal procedimento di vinificazione, fra i nuovi impianti e i reimpianti, sono previste un minimo di 3.300 viti per ettaro con produzione massima per ceppo di 2,70 kg per le tipologie rosso (anche riserva), rosato, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot. La produzione massima per ceppo delle tipologie bianco, Vermentino, Chardonnay, Sauvignon, Vin Santo è, invece, pari a massimo 3 kg. La resa massima di uva per ettaro non deve superare le 91 per le nuove tipologie dei rossi e le 101 per i bianchi (Vermentino, Chardonnay, Sauvignon,Vin Santo). Circa la resa massima in vino, anche per le nuove tipologie resta fissa fino al massimo del 70%. (Italia Oggi)

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