La casa del vino antimafia

Il vino antimafia ha una sua casa. Nasce nella zona dell´Alto Belice Corleonese, nel Palermitano, la cantina Centopassi realizzata dal Consorzio sviluppo e legalità in uno stabilimento confiscato alla mafia. L´azienda è posta in una vasta area, anche questa appartenuta ai boss e, prima dell´assegnazione, in totale abbandono. Oggi i terreni coltivati superano i quattrocento ettari, di cui quarantadue a vigneto.

La cantina è destinata alla trasformazione di uve di alta qualità. Tra le autoctone spiccano lo Chardonnay e il Grillo, per i bianchi, e Cabernet Sauvignon, Syrah e Merlot, per i rossi, ma anche altre uve a bacca rossa come il Nero d´Avola e Perricone e uve a bacca bianca come il Catarratto. La struttura ha una capacità di circa 350.000 bottiglie l´anno ed è composta da un padiglione che ospita il ciclo di produzione con le relative attrezzature e macchinari e, leggermente staccato ma collegato da un´unica copertura, l´ingresso al pubblico, gli uffici per l´amministrazione, i locali per il personale, spogliatoi con servizi igienici e un laboratorio di analisi. Il tutto composto da semplici forme rettangolari coperte da un soffitto `a botte´. La Cantina Centopassi sarà gestita dalla Cooperativa Placido Rizzotto libera terra, che grazie ad un cofinanziamento dell´assessorato regionale dell´Agricoltura ne ha implementato gli impianti di produzione.

Inaugurazione 27 ottobre alle 11 a San Cipirello in contrada Don Tommaso la “Cantina Centopassi”.

(Cronache di Gusto)

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *