La cantina GULFI alla Taverna Portuense

Cantina LogoA cura di Fabrizio Vicari

Interessante degustazione dei vini dell’azienda GULFI di Chiaramonte Gulfi (RG) alla quale ho avuto l’opportunità di partecipare grazie all’invito di Maurizio Valeriani, organizzatore dell’evento, peccato non esser potuto rimanere (causa altri impegni) alla successiva cena di abbinamento a cura di Graziano e Delia, padroni di casa della Taverna Portuense, un luogo che fa parte della mia lista “del cuore”…

L’azienda GULFI che oggi conta circa 70 ettari vitati nella parte migliore della Sicilia Orientale è stata fondata nel 1996 da Vito Catania che con la consulenza di Salvo Foti ha contribuito a valorizzare ed a migliorare 2.000 anni di storia vitivinicola con metodi moderni ed innovativi cercando allo stesso tempo di conservare una zona di immensa bellezza ed importanza storica.

La filosofia è quella della naturalità sia per scelta etica, quindi a protezione della propria salute, sia per invadere il meno possibile l’ecosistema adottando l’agricoltura biologica alla quale si aggiunge la scelta del metodo dell’“alberello”, forma di allevamento della vite ideale per queste zone di clima estremo che, oltre a sostenere una perfetta integrazione con l’ambiente naturale, non necessita di irrigazione, le vigne sono innanzitutto più sane e quindi costrette ad andare in profondità estraendo minerali e altre sostanze nutritive ottenendo così vini di qualità e vera espressione del territorio.

La cantina ha da sempre preferito dedicarsi quindi ai vitigni autoctoni ad iniziare dal Nero d’Avola, dal quale si ottengono vini profumati ed alcolici (in passato infatti utilizzato per arricchire vini deboli e aspri di altri paesi) ed altri di forte tradizione come il Frappato, il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio, il Carricante e l’Albanello.

CarricanteProprio da questi ultimi due proviene il Sicilia IGT Bianco CARJCANTI da uve Carricante a cui si aggiunge una piccola percentuale di Albanello, sempre esistito nelle vigne della zona, anche se rischia di scomparire.

Le uve provengono da Vigna Campo, ubicata a Chiaramonte Gulfi, in Val Canzeria, vigneto di circa 1,5 ettari di viti selezionate tra le migliori dell’Etnea, coltivate su un terreno calcareo/argilloso, con una resa non superiore a 75 quintali per ettaro, qui le uve vengono vendemmiate nella seconda metà di settembre, vinificate in acciaio ed in botti da 225 e 500 litri, e successivo affinamento sia in acciaio sia in legno per almeno un anno e diversi mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Il CARJCANTI 2011 dal colore giallo paglierino carico, al naso rileva un ventaglio ampio di aromi che va dai fiori bianchi alla frutta dove su tutti si distingue la “mela” (nota tipica dell’Albanello), mentre dall’analisi gustativa sottolinea una nota acida piuttosto decisa, su uno sfondo morbido ed avvolgente con un finale discretamente lungo.

Il CARJCANTI 2006 dal colore dorato evidenzia invece sentori di frutta secca e mandorla con note balsamiche sullo sfondo, tutto accompagnato sempre dal tipico nerbo acido che aiuta ad un’ottima longevità, anche se si notano alcuni segni di discesa.

Passando ai rossi, la parte del leone la fa il Nero d’Avola, vitigno proveniente da vecchie vigne, di proprietà aziendale, coltivate nelle contrade più antiche da cui nascono diversi cru.Rosso Ibleo '13

GULFI produce infatti 6 grandi etichette di Nero d’Avola in purezza, quattro delle quali sono cru pluripremiati con produzione nelle vigne di Pachino (Nerobufaleffj, Neromaccarj, Nerobaronj, Nerosanloré), a cui si devono aggiungere il Nerojbleo e Rossojbleo, anch’essi Nero d’Avola in purezza prodotti nelle vigne di Chiaramonte Gulfi (RG).

Iniziamo dal ROSSOJBLEO 2013 che proviene dalla vigna Ragoleti situata ad una altitudine di 450 m sul livello del mare, per circa 10 ettari su un terreno argilloso, con banchi affioranti di calcare e forte componente sabbiosa, allevata con metodo a spalliera e con una resa non superiore agli 85 quintali per ettaro.

Le uve, vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate in acciaio con breve macerazione a temperatura controllata; dopo la fermentazione malolattica in acciaio, il vino viene imbottigliato ed immesso in commercio circa un anno dopo la vendemmia.

Un rosso molto giovane, come si nota anche subito dal colore quasi violaceo, con una liquirizia evidente che spicca sui piccoli frutti rossi tipici del vitigno, sostenuti da una struttura media per un’acidità spiccata ed un tannino ancora piuttosto scalpitante.

Nero Ibleo '10Proseguiamo con i cru, esaminando il NEROJBLEO, vino che proviene dalla Vigna Coste situata ad altitudine media è di 420 m s.l.m. in prossimità di Vigna Campo in Val Canzeria che rappresenta con circa 4 ettari, la vigna più estesa nel comune di Chiaramonte Gulfi, su un terreno in lieve pendenza con forma di allevamento a cordone speronato bilaterale; la produzione di uva non supera gli 85 quintali per ettaro.

Le uve, sempre vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate con lunga macerazione del mosto con le bucce e dopo la malolattica il vino viene travasato in botti da 500 e 225 litri dove rimane per almeno un anno; all’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia particolarmente importante di circa due anni.

Il NEROJBLEO 2010 è un rosso caldo come si nota anche dal colore “ematico”, caratteristica che si ritrova prevalente al naso; sicuramente equilibrato, fresco e dalla struttura importante, con un tannino più morbido ed un finale minerale. Nero Ibleo '02

Il NEROJBLEO 2002 dal colore più trasparente del precedente, vista la “differenza d’età” ha note evolutive terziarie in particolare di cuoio, con una bella eleganza, equilibrato e dal tannino vellutato…con grinta ancora da vendere!

Di seguito il NEROBUFALEFFJ un cru di Nero d’Avola dalle caratteristiche uniche, quelle di una parcella storica del territorio di Pachino in Val di Noto, detta “Vigna Bufaleffi”, che si estende a 50 m. di altitudine per circa 2,5 ettari e che giace nel centro di un antichissimo avvallamento circolare di origine vulcanica su un terreno che va dal nero argilloso, al bianco calcareo, al rosso sabbioso; vigne di oltre 40 anni con resa naturale che non supera i 40 quintali ad ettaro. Nero Bufaleffi '06

Le uve vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono modificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce, dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi; all’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di circa due anni.

Tra i 4 dell’azienda è il cru che si distingue per la più elevata freschezza tipica del vitigno, caratteristica che viene confermata all’assaggio del NEROBUFALEFFJ 2006, risultando ancora molto giovane, scontroso e pungente, riportando ad un naso dove predomina la mora insieme ad una nota minerale; un vino che ha sicuramente bisogno di tempo per dare il meglio di sé trovando un maggiore equilibrio.

L’ultimo cru in assaggio è NEROSANLORE’ che prende origine dalla Vigna San Lorenzo di circa 2,5 ettari nell’omonima contrada, a soli 10 metri di altitudine e 700 dal mare, di cui sente l’influenza; le viti, che hanno oltre 40 anni, dalla resa che non supera i 40 quintali ad ettaro, sono allevate ad alberello su un terreno di grana particolarmente fine ed omogeneo, con alta percentuale di sabbia frammista ad argille brune. Nero Sanlorè '09

Le uve vengono vendemmiate dopo la metà di settembre, vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce e dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi; all’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di circa due anni.

Il NEROSANLORE’ 2009 dalla trama fitta nel colore, all’analisi olfattiva mostra una ciliegia sotto spirito su uno sfondo salmastro e iodato, derivante probabilmente dalla vicinanza al mare, strutturato, equilibrato e dal finale medio-lungo.

Chiudiamo la nostra rassegna con il RESECA Sicilia I.G.T. Rosso da Nerello Mascalese coltivato in Vigna Poggio situata a 850 metri di altezza e che si estende per circa due ettari nel comune di Randazzo nel versante nord dell’Etna; le viti centenarie sono allevate ad alberello su delle terrazze in pietra lavica in un contesto paesaggistico unico e suggestivo composto da vegetazione boschiva a cui si unisce materia organica di origine vulcanica.

Reseca '08Le uve, vendemmiate nella seconda metà di ottobre, vengono vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce a temperatura controllata; dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 225 litri dove rimane per circa 24 mesi, all’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di lunghezza variabile a seconda dell’annata, di almeno due e fino a tre anni.

RESECA Sicilia I.G.T. Rosso 2008 ha un colore scarico ed un naso che riprende note aromatiche e balsamiche molto raffinate (quasi tra il Nebbiolo ed il Pinot Nero), dalla leggera struttura, ma da un tannino vellutato ed una garbata freschezza, con un finale molto lungo…sicuramente uno dei migliori assaggi della batteria!

Conoscere più attentamente i vini di GULFI è stata un’ottima esperienza che conto di ripetere alla prossima occasione!!!

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *