In Italia la contraffazione alimentare è ormai un business

Con oltre 3 milioni di euro al giorno, quello della contraffazione alimentare è diventato un vero e proprio business, in continua crescita, anche oltre i confini nazionali. A lanciare l’allarme è la Cia, Confederazione italiana agricoltori, che sottolinea anche l’assalto dell’agropirateria sui mercati internazionali. “Il fenomeno dell’agropirateria – sottolinea la Cia – sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Ormai non c’è più da stupirsi nel ritrovare, anche attraverso Internet, il Prosciutto di Parma, il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano prodotti in Argentina, in Australia o, addirittura, in Cina”.

La Cia ricorda che il 2008 ha registrato un aumento di sequestri di prodotti Dop e Igp contraffatti o falsificati effettuati alle dogane dei Paesi dell’Unione europea. Fenomeno che viene evidenziato anche nell’ultimo rapporto del Censis nel quale si afferma che in Europa, lo scorso anno, sono stati sequestrati 2,4 milioni di prodotti alimentari contraffatti, pari all’1,4% del totale dei prodotti sequestrati, con un aumento del 26% rispetto al 2007. E gli “agropirati” si camuffano dietro le sigle più strane e singolari. Si va dal Parmesao (Brasile) al Regianito (Argentina), al Parma Ham (Usa), al Daniele Prosciutto & company (Usa), dall’Asiago del Wisconsin (Usa) alla Mozzarella Company di Dallas (Usa), dalla Tinboonzola (Australia), alla Cambozola (Germania, Austria e Belgio), al Danish Grana (Usa). L’Italia, con i suoi formaggi, oli d’oliva, salumi e gli oltre 400 vini Doc, Docg e Igt è, subito dopo la Francia, la più colpita dalla contraffazione, dall’agropirateria, dai “falsi d’autore” dell’alimentazione. La Cia parla di un vero supermarket del falso, dell’agro-scorretto, del bidone alimentare. E’ il Parmigiano Reggiano il prodotto più falsificato, con “tarocchi” in Argentina, in Brasile, in Giappone, ma anche in Germania e nel Regno Unito. Seguono il Prosciutto di Parma e quello di San Daniele, il Grana Padano, la Mozzarella di bufala e l’Asiago. Recentemente si trova anche il Gorgonzola taroccato, che diventa Tinboonzola e di Cambozola. Ma è sufficiente navigare in Internet per trovare una vera e propria vetrina del “tarocco”. In molti siti si possono acquistare formaggi come il Parmesan o il Regianito, il Provolone e l’Asiago, prodotti nel Wisconsin (Usa), la Robiola del Canada, la Mozzarella del Texas, la Fontina “made in China”, i pomodori San Marzano coltivati in California, i fiaschi tricolore di Chianti, statunitensi e australiani, il Prosciutto di San Daniele di una ditta americana

(Helpconsumatori)

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