In Europa una morte su 10 e’ alcolcorrelata!

Lo sostiene il Centre for Addiction and Mental Health di Toronto
Incidenti, cancro, malattie epatiche, violenze, intossicazione, sono tanti dei modi in cui si può morire a causa dell’abuso di alcol, che è responsabile di un decesso su 25 al mondo, uno ogni 18 tra gli under 60, e uno su 10 in Europa dove c’é il numero maggiore di morti attribuibili all’acol. E’ l’allarme lanciato da Jurgen Rehm del Centre for Addiction and Mental health di Toronto in Canada in un articolo su The Lancet, settimanale inglese tra le riviste mediche più importanti, che dedica un numero speciale al problema alcol.

Secondo Rehm, l’industrializzazione della produzione e globalizzazione del marketing e della pubblicità sull’alcol ha fatto sì che aumentassero sia l’ammontare dei consumi globali sia dei pericoli alcol-associati. I disturbi da alcol, specialmente per gli uomini, sono tra le malattie più disabilitanti a livello globale.
Gli autori dello studio hanno trovato che il consumo medio di alcol è equivalente a 6,2 litri di etanolo puro per anno, che significa circa 12 unità di alcol per persona per settimana (una unità è pari a 10 ml di etanolo). In Europa, la situazione è ancora peggiore: 11,9 litri di etanolo puro per persona per anno, ossia 21,5 unità per settimana, e in Nord America 9,4 litri e 18 unità. “In ogni parte del mondo gli uomini ne consumano di più e le morti attribuibili all’alcol sono 5 volte di più tra gli uomini che tra le donne”, sottolineano i ricercatori dello studio.
Gli studiosi hanno calcolato i decessi attribuibili all’alcol su dati del 2004 (l’ultimo anno per cui si dispone di dati comparabili a livello globale): il 3,8% di tutti i decessi (ovvero oltre uno ogni 25), il 6,3% per i maschi e l’1,8% per le donne; le morti alcol-dipendenti salgono tra i giovani, sono il 5,3% (uno ogni 18 decessi) tra gli under-60. Inoltre l’alcol è responsabile del 5% di tutti gli anni che a livello globale le persone vivono in condizioni di disabilità e il problema dell’abuso di alcol sta esplodendo nei Paesi emergenti. (WineNews)

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