Il vino da agricoltura biologica inquina la meta’….

Lo dimostra uno studio di Valentina Niccolucci dell’Università di Siena, condotto su due aziende produttrici di sangiovese in Toscana.
Fa bene all’ambiente il vino biologico, prodotto da vitigni coltivati con fertilizzanti naturali e lavorati per lo più a mano: l’impatto ambientale per produrlo è esattamente la metà di quello legato alla produzione di vino coi metodi classici. Lo dimostra uno studio di Valentina Niccolucci dell’Università di Siena, condotto su due aziende produttrici di Sangiovese in Toscana, una coi metodi standard, l'altra con colture biologiche.

L’impronta ecologica del primo è doppia di quella del secondo, hanno calcolato gli esperti in un lavoro pubblicato sulla rivista “Agriculture, Ecosystems and Environment” e riportato dal magazine scientifico britannico “New Scientist”.
L’impronta ecologica per produrre il Sangiovese biologico è risultata di 7,17 metri quadri contro un’impronta doppia, di 13,99 metri quadri per il Sangiovese classico.
L’impronta ecologica è una misura usata per sapere l’impatto di una certa attività produttiva umana sull’ambiente. Per calcolarla gli esperti senesi hanno misurato tutte le risorse necessarie a produrre i due tipi di Sangiovese.
Nel caso del biologico le operazioni sono compiute quasi tutte a mano, la vigna è trattata solo con sostanze naturali, nel caso del Sangiovese classico tutte le operazioni, dal vigneto al consumatore, sono meccanizzate e richiedono quindi più risorse e più terra, con un maggior impatto biologico.
Questo è il primo studio che dimostra che un cibo da agricoltura biologica inquina meno e potrebbe aprire la strada al diffondersi di produzioni vinicole amiche dell’ambiente. (Ansa)

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