Il Verdicchio testa le sue potenzialità… in grotta…

Non è un’idea folcloristica, per attrarre l’attenzione dei media. È invece un esperimento serio, per testare le potenzialità del Verdicchio, negli anni, a una temperatura costante di 14 gradi centigradi. Liniziativa, che prende il nome di “fresco di grotta”, è partita l’anno scorso, nel quarantennale dell’ottenimento della doc del vino principe marchigiano. Vede coinvolti 20 tra i più importanti produttori di Verdicchio della provincia di Ancona e ha come cantina molto speciale le grotte di Prosassi, uno dei sistemi sotterranei più grandi e più affascinanti d’Europa. Di anno in anno, saranno aperti campioni di bottiglie; le loro caratteristiche organolettiche saranno valutate da enologi e sommeliers, cosi da avere un quadro esatto delle modificazioni, nell’arco di un quinquennio.

L’idea è partita dall’assessorato provinciale all’agricoltura di Ancona e ha subito trovato l’adesione di camera di commercio, Assivip (l’associazione che tutela i vini della regione Marche) e produttori. Lo scopo è quello di verificare, nel tempo, quali sono le modificazioni dei vini conservati a temperatura costante nelle grotte, ma, in breve, è divenuto un importante volano per la promozione non solo del Verdicchio, ma della stessa regione. Dice l’assessore all’agricoltura Cioncarlo Sagramola: “Siamo partiti da un dato: ogni anno oltre 300 mila persone visitano le grotte di Prosassi; vengono spesso da regioni limitrofe, molti sono stranieri, ma arrivano, ammirano e ripartono. Noi abbiamo voluto costruire intorno a questa iniziativa scientifica anche un’operazione di marketing territoriale. Puntiamo a far si che almeno una parte di questi visitatori si fermi in zona e chi già è ospite della nostra costa, provi questo vino, ne conosca la storia, visiti il territorio collinare dell’interno, per altro molto vicino al mare”. Come? A ciascun visitatore delle grotte viene consegnato un coupon, che da diritto a una degustazione presso una delle aziende che partecipano all’iniziativa o in alcuni locali convenzionati. I risultati finora acquisiti sono molto incoraggianti: nel 2008 i primi coupon sono stati distribuiti da agosto e a fine anno i produttori hanno registrato una crescita di 1.800 accessi con vendite nelle loro strutture. Quest’anno si è partiti a metà giugno e si prevede un deciso incremento dei flussi nelle cantine che partecipano all’iniziativa. Stando all’assessorato all’agricoltura, già altri produttori stanno premendo per entrare a far parte dell’iniziativa. (Italia Oggi)

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